Mangostano: proprietà e come si mangia

È uno dei frutti che, negli ultimi anni, ha attirato le maggiori curiosità dei consumatori, sebbene la sua distribuzione in Italia non sia capillare. Il mangostano, un esemplare dalle forme singolari e dalle buone proprietà nutritive, è sempre più richiesto in tutto il mondo. Scelto sia per il gusto che per le sue capacità idratanti, quali sono le caratteristiche di questo frutto e, soprattutto, come si mangia?

Così come già accennato, non è semplice rinvenire il mangostano sulla grande distribuzione italiana, poiché al momento varietà non eccessivamente richiesta dai consumatori. Lo si può trovare in integratori e bevande, tuttavia, nonché presso piccoli negozi biologici o di alimenti esotici. Naturalmente, quando si decide di provare un nuovo prodotto della natura, è sempre indicato chiedere il parere del medico per vagliare eventuali ipersensibilità o incompatibilità con trattamenti in corso.

Mangostano: origini e come si mangia

Mangostano

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La Garcinia mangostana, nota ai più semplicemente come mangostano, è una pianta tropicale sempreverde appartenente alla famiglia delle Clusiaceae, originaria delle Isole della Sonda e dell’Arcipelago delle Molucche. Amante dei climi caldi e umidi, questo albero si caratterizza per un’altezza tra i 7 e i 25 metri, nonché per la sua vistosa chioma. Le ramificazioni sono infatti numerose e tondeggianti, mentre su queste ultime crescono moltissime foglie di un verde intenso e lucido, di forma allungata e in grado di ricoprire l’intero ramo d’appartenenza.

Il frutto, del tutto commestibile, è singolare sia nelle forme che nel gusto. Dalle fattezze tondeggianti e di dimensioni tra i 5 e i 7 centimetri, il mangostano vede innanzitutto un esocarpo duro e legnoso, di spessore importante e dalle colorazioni tra il marrone scuro e il violaceo. La polpa interna è invece di un bianco molto candido, divisa in spicchi, dalla consistenza unica al palato, per una parte esterna più friabile e una interna invece morbida. Il gusto è delicato, leggero e gradevole, accompagnato da un piacevole nota profumata. Al palato risulta fresco e soprattutto dissetante, dato l’elevato contenuto di acqua. La polpa, infine, racchiude dei piccoli semi.

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Il consumo del mangostano richiede, innanzitutto, l’apertura del duro esocarpo, avvalendosi di idonei strumenti, tra cui coltelli sufficientemente affilati. Dopodiché, gli spicchi interni possono essere assaporati freschi. Nei paesi d’origine è assaporato soprattutto fresco e, di norma, non viene impiegato per la preparazione di speciali ricette. Di recente, tuttavia, è stato distribuito anche sotto forma di succhi e bevande.

Mangostano: le proprietà

Mangostano

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Il mangostano presenta un profilo nutrizionale decisamente interessante, sia perché alimento poco calorico, che per il contenuto in micronutrienti, dall’elevato effetto antiossidante. 100 grammi di frutto contengono solo 73 kcal, un apporto comunque più ridotto durante il consumo, considerato come raramente si raggiunga un simile peso. L’esemplare è quindi ricco d’acqua e di fibre, dei fattori che contribuiscono sia all’idratazione che alle corrette funzioni dell’intestino, ma soprattutto di potassio, manganese e acido folico. Un buon apporto di xantoni e polifenoli, inoltre, potrebbero sottolinearne delle proprietà fitoterapiche, al momento ancora in corso di studio da parte degli esperti.

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Le popolazioni locali nei luoghi di crescita, così come molti appassionati a livello internazionale, attribuiscono al mangostano anche alcune peculiarità curative. In particolare, si ritiene che questo frutto sia benefico per la pelle e i capelli, dato l’effetto idratante e lenitivo, nonché per un’azione di contrasto a irritazioni e arrossamenti. Ancora, i principi nutritivi ne giustificherebbero delle qualità antiossidanti, sia di stimolo del sistema immunitario che di rallentamento dei processi d’invecchiamento cellulare, con un contrasto diretto dei radicali liberi. È comunque doveroso sottolineare come, a livello scientifico, non siano state ancora comprovate le presunte proprietà del frutto, di conseguenza attualmente non può essere considerato un rimedio naturale curativo.

A oggi, non sono note particolari controindicazioni dal consumo di mangostano, se non relative a ipersensibilità e allergie personali, da vagliare con l’aiuto del medico.

4 gennaio 2018
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