L’ alimentazione influisce sul nostro umore, sullo stato di salute e sul carattere. In base alle combinazioni di cibi che ingeriamo ci possiamo sentire più o meno stanchi o attivi; inoltre molti alimenti possono rallentare il decorso di alcune malattie, fino a sconfiggerle.

Uno studio condotto per venti anni dall’ Università di Southampton su un gruppo di bambini di 10 anni ha evidenziato come l’alimentazione incida particolarmente sul quoziente intellettivo. E i risultati hanno sottolineato come una dieta priva di proteine animali, quindi vegetariana, favorisca un aumento sostanziale dell’intelligenza e delle capacità cognitive.

L’ industria della carne spinge da sempre per l’assunzione di cibi e sostanze di origine animale, ma solitamente non illustra i lati negativi che una dieta carnivora può comportare. Ad esempio il tempo che impiega una bistecca ad attraversare il nostro corpo, da quando l’assumiamo a quando la espelliamo: in media almeno 3 giorni durante i quali la carne riesce anche a putrefarsi. Il processo è molto lento e vengono impiegate molte energie in favore di una sensazione di stanchezza e pesantezza. Il processo è molto più rapido per quanto concerne frutta, cereali e fibre vegetali, che vengono assimilate, immagazzinate velocemente e le cui scorie vengono espulse quasi subito.

La dottoressa Catherine Gale, a capo del team di scienziati, ha sottolineato che c’è un margine di differenza di ben 5 punti di Q.I. tra i vegetariani e i carnivori. Inoltre mangiare vegetariano fa bene alla salute, favorisce un corpo e una mente sana. Oltre che per una questione di etica e di amore nei confronti degli animali, sono molti i sostenitori della dieta vegetariana la quale è molto più completa e corretta di quanto si pensi. In natura esistono molti alimenti che possono compensare il fabbisogno proteico quotidiano, senza affaticare il corpo e l’intestino.

La storia poi ci insegna che i più grandi e famosi geni avevano fatto dell’alimentazione vegetariana una scelta di vita vincente.

22 febbraio 2011
I vostri commenti
Emi, giovedì 25 febbraio 2016 alle13:58 ha scritto: rispondi »

Spero che il numero dei vegani aumenti sempre più. Dopo 2 anni posso affermare che non si sente la mancanza di alcun alimento animale e si sta benissimo E che dire del divertimento che si prova nel trasformare le vecchie ricette e riscoprire quelle della cucina povera italiana?

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