Dal sushi un possibile aiuto per vivere più a lungo. Un piatto ritenuto da molti più un piacere esotico che un vero e proprio alimento benefico per la salute, ma che potrebbe presto vedere mutato il suo status. A sostenerlo uno studio condotto dai ricercatori del National Centre for Global Health and Medicine di Tokyo, in Giappone.

Lo studio ha preso il via partendo dall’iniziativa intrapresa dal governo di Tokyo di realizzare una guida illustrata sull’equilibrio e la quantità di cibi da consumare per mangiare sano secondo la cucina giapponese, di cui il sushi è parte integrante. Gli scienziati hanno confrontato i profili clinici di 36.624 uomini e 42,920 donne, di età compresa tra i 45 e i 75 anni, e la loro aderenza a quanto indicato nel volume.

Tutti i partecipanti scelti non mostravano familiarità con patologie tumorali, cardiovascolari o epatiche. L’analisi dei loro profili è avvenuta tramite questionari compilati dai volontari in un arco temporale di 15 anni.

Al termine di tale periodo è risultato come i partecipanti con maggiore aderenza alle linee guida del governo giapponese mostrassero una riduzione del rischio di mortalità prematura ridotto del 15%. La flessione più marca ha riguardato le morti legate a malattie cerebrovascolari.

Secondo quanto hanno concluso gli stessi ricercatori giapponesi alla base di una maggiore longevità vi sarebbe il mantenere in equilibrio le proprie scelta alimentari:

I nostri risultati suggeriscono che un consumo bilanciato di calorie, cereali, verdure, frutta, carne, pesce, uova, prodotti di soia, latticini e formaggi, pasticceria e bevande alcoliche può contribuire alla longevità.

24 marzo 2016
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