È facile sentirsi perseguitati da alimenti che magicamente ci farebbero ingrassare: basta dare retta alle notizie che circolano in tema di cibo e diete! Qualsiasi cosa attenterebbe alla nostra linea, e il confine tra quantità e qualità del cibo quasi si risolverebbe in una serie di alimenti da evitare. Ma… ne siamo così sicuri? Ecco una sfilza di miti sul legame fra cibo, salute e bellezza – e più in generale sul mangiare sano – che possono essere sfatati.

  • Mangiare cibi grassi fa ingrassareIn realtà mangiare cibi “grassi” non fa ingrassare, anche perché una certa quantità di grassi è necessaria in qualsiasi dieta che possa definirsi sana ed equilibrata. Se si ingrassa, semplicemente vuol dire che si stanno introducendo troppe calorie e troppi grassi rispetto a quelli che si dovrebbero assumere in base alla propria corporatura e alla propria attività fisica quotidiana.L’ideale è scegliere i cibi grassi giusti! Ad esempio, la frutta secca e i semi oleosi danno un forte potere di sazietà e contengono grassi “buoni”, a differenza delle patatine fritte che, oltre a non riempire lo stomaco, sono anche povere di nutrienti per l’organismo.
  • Mangiare carboidrati fa ingrassareI carboidrati, quasi al pari dei grassi, vengono tagliati da ogni dieta di moda a vantaggio di schemi iperproteici e dannosi. In realtà i carboidrati sono una grande fonte di energia, e non sono loro i colpevoli del sovrappeso, bensì uno squilibrio fra quanto si mangia e quanto si consuma.Oltre alla questione “quantità”, anche in questo caso è importante parlare di qualità. Ad esempio, è meglio preferire pane e pasta integrali rispetto ad alimenti con farine raffinate, che possono innescare un meccanismo ‘vizioso’ di fame e appetito. Inoltre, è preferibile evitare di mangiare troppi dolci, visto che lo zucchero ha un bassissimo valore nutrizionale ed è invece ricco di calorie. Anche in questo caso, meglio non eliminare nulla ma moderarsi con le giuste scelte qualitative.
  • Lo sciroppo di fruttosio è più dannoso dello zuccheroLo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, o HFCS (High-Fructose Corn Syrup), anche se non è un nome particolarmente noto, si trova in parecchi cibi come dolci, cereali, biscotti, ketchup, e viene utilizzato anche per abbassare il punto di congelamento dei gelati, ai quali conferisce cremosità e consistenza.Viene demonizzato rispetto allo zucchero, dal quale in effetti non si differenzia poi più di tanto. Il problema dello sciroppo di fruttosio è piuttosto il fatto che si trova spesso in alimenti trasformati, e quindi non assimilabili dal corpo come cibi allo stato naturale.
  • Gli alimenti senza glutine sono più saniIn realtà il glutine diventa problematico per chi è celiaco o è sensibile al glutine stesso. Negli altri casi, l’organismo sa benissimo come metabolizzarlo. L’assenza di glutine in un cibo non garantisce che questo sia salutare: basti pensare che alcune tipologie di pane gluten-free sono preparate con amidi raffinati, che di certo non sono il massimo per il benessere.Dunque, non è che tagliando il glutine dalla propria alimentazione si diventa immuni da ogni rischio nutrizionale. Anzi, se non si è sensibili al glutine, eliminarlo automaticamente rende l’alimentazione più povera di fibre, vitamine e sali minerali che si potrebbero invece assimilare: molti alimenti integrali, come frumento, segale e orzo, infatti, contengono anche glutine.
  • La cottura al microonde uccide i nutrienti nei cibiIn realtà la cottura al microonde uccide solo alcuni nutrienti (come ad esempio il sulforafano dei broccoli), lasciandone intatti altri. Di sicuro la cottura a microonde non è preferibile rispetto ad altri tipi di preparazione per altre motivazioni, non ultima la questione di una cottura poco uniforme, ma di sicuro non ha il primato dello ‘sterminio’ delle sostanze nutritive nei cibi.Importante è, piuttosto, cucinare in contenitori di materiale fatto apposta per il microonde, proprio per evitare la liberazione di sostanze nocive dai contenitori stessi in questione.
  • Per perdere un chilo bisogna consumare 7000 calorieL’equazione non è sbagliata, il punto è che sulla bilancia nulla è così matematico e scontato. Se è vero che un chilo di grasso corrisponde a 7000 calorie, quando si perde peso si va incontro ad una perdita anche di liquidi. Questo è il motivo per cui è importante perdere peso lentamente: in questo modo si massimizza la perdita di grasso, limitando la perdita di massa magra.Sfatare questo mito, automaticamente, ne confuta dunque un altro, ossia che basti pesarsi per capire se si è dimagriti o meno. Le comuni bilance, infatti, registrano il mutamento di peso, non la perdita di massa grassa (obiettivo che si prefiggono invece le bilance impedenziometriche, ad esempio, nei limiti della loro precisione che dipende dal modello).
  • Le calorie assunte durante la notte sono più “ingrassanti” di quelle assimilate durante il giornoLe calorie sono calorie, e non importa l’ora in cui vengono assimilate. Piuttosto, di notte in genere si dorme e quindi l’energia “pronta” non viene spesa nell’immediato, cosa che invece avviene durante le prime ore del mattino. Ma questo non vuol dire che mangiare troppo durante la colazione non abbia conseguenze sulle maniglie dell’amore!
  • Si sente un forte desiderio di certi cibi perché si hanno delle carenze alimentariNegli esseri umani, nell’opulento Occidente, il cibo assume un valore fortemente emotivo, per cui tanti desideri alimentari sono legati più a stress e gratificazioni che a reali necessità di nutrienti. Sembra che le persone che hanno forti carenze di ferro sentano il desiderio di mangiare stranezze, come cubetti di ghiaccio, argilla o addirittura cemento, ma è una rara patologia chiamata picacismo, che ha ben poco a che fare con le normali voglie alimentari dei più.
  • Mangiare poco e spesso fa ingrassare meno che fare tre pasti principaliDi sicuro ogni volta che si mangia l’organismo mette in moto il metabolismo che serve perché il processo digestivo richiede dell’energia. Tuttavia si tratta di una differenza di calorie molto piccola. Cumulativa, certo, ma esigua.
  • Digiunare ogni tanto serve per depurare il corpoIl corpo ha un proprio ben determinato sistema per eliminare le scorie, tramite fegato, reni e milza. Non sembra esservi alcuna certezza assoluta sul fatto che digiunare o bere solo succhi per giorni aiuti l’organismo a riprendersi meglio.
  • Se si mangia salutare, non importano le calorieIl cioccolato fondente e il vino rosso sono ricchi di antiossidanti, i semi di girasole contengono grassi “buoni” e il pane integrale è ricco di fibre… Ma siete davvero certi che mangiando enormi quantità di questi alimenti il vostro peso rimarrà stabile?Sarà dunque un concetto scontato e banale, eppure è troppo spesso dimenticato: non ci sono panacee versus veleni da evitare per essere sani, snelli e in forma, ma un equilibrio che consiste fondamentalmente nel rilassarsi nei confronti del cibo e del proprio corpo: il benessere è solo la diretta conseguenza!

12 maggio 2014
I vostri commenti
lisa, martedì 11 novembre 2014 alle21:40 ha scritto: rispondi »

Questo articolo mi sembra molto utile, perchè fornisce dei buoni consigli. Ma altri consigli efficaci su cosa è meglio mangiare e cosa evitare? Grz se rispondete

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