Quando si vuole mangiare sano il calcolo delle giuste porzioni è spesso uno dei timori maggiori. La scelta di cibi sani e salutari può in alcuni casi rivelarsi non sufficiente, ancor più se non è sempre possibile gestire al meglio la propria alimentazione. Questo accade soprattutto quando ci si trova per lavoro a pranzare con regolarità fuori casa.

La scelta delle giuste porzioni di cibo quando ci si siede a tavola, scegliendo di mangiare sano, per i pasti potrebbe rivelarsi più semplice del previsto. Almeno secondo quanto afferma Sian Porter, dietista e portavoce della British Dietetic Association, secondo il quale basterebbe misurare le quantità da assumere utilizzando nient’altro che la propria mano.

Un principio che parte dal presupposto che le mani siano proporzionali alle proprie esigenze alimentari: più piccole quando si è bambini e più grandi da adulti. In più risulterebbe un valido aiuto anche quando si fa la spesa, in quanto rappresenta uno strumento di misura sempre a disposizione.

Calcolare le porzioni con le mani

Alcuni cibi andranno “misurati” crudi, ovvero prima che la cottura ne alteri il volume, mentre altri dovranno per forza di cose attendere il completamento della ricetta o della lavorazione per il conteggio:

  • Carne – La dimensione ideale in questo caso corrisponderebbe al proprio palmo, dita escluse. Circa 100 grammi, con la raccomandazione generale di non superare i 500 grammi settimanali.
  • Pesce (tipo merluzzo) – Altra possibile fonte di proteine è il pesce meno grasso come il merluzzo, le cui porzioni corrisponderanno alla propria mano completamente aperta, dita comprese (circa 150 grammi).
  • Pesce (tipo salmone) – Come indicato per la carne, anche per pesci più oleosi come il salmone la porzione singola viene indicata dal proprio palmo, dita quindi escluse dalla misurazione.
  • Pasta – Carboidrati come quelli offerti dalla pasta dovranno essere misurati utilizzando il proprio pugno chiuso, utilizzabile tuttavia perlopiù per la pasta “corta” a meno di un piccolo sforzo extra per il calcolo del volume relativo a spaghetti o simili (circa 75 grammi).
  • Spinaci – Due mani aperte piene di spinaci sono la porzione indicata per questo alimento, pratica che può essere estesa più in generale alle verdure a foglia. La misurazione in questo caso avverrà prima di qualsiasi cottura o trattamento (circa 80 grammi).
  • Vegetali – Differenti tipologie di vegetali, come ad esempio i broccoli, richiederanno una differente misurazione: ogni porzione sarà equivalente a un proprio pugno chiuso (circa 80 gr.).
  • Patate – Pugno chiuso dimensione corretta anche per un altro tipo di carboidrato, quello relativo alle patate (equivalente a circa 180 grammi).
  • Formaggio – Due pollici distesi e affiancati saranno il metro di misura per il quantitativo di formaggio che può essere consumato affinché rappresenti una corretta porzione.
  • Burro – La porzione corretta di burro o di altro tipo di olio grasso corrisponde secondo questo metodo al proprio pollice, più o meno equivalente a un cucchiaino da tè.
  • Frutti di bosco e piccoli frutti – La quantità raccomandata per singolo pasto corrisponde in questo caso alle due mani unite come a formare una coppa (conterranno circa 80 grammi).
  • Frutta secca col guscio – Una sola mano socchiusa come a formare una coppetta è il quantitativo indicato per la porzione di noci, mandorle, pistacchi o altro tipo di frutta secca con il guscio.
  • Cioccolato – Sarà il proprio indice disteso a indicare quanta cioccolata sarà possibile mangiare in una singola occasione.
  • Torte – Indice e medio distesi uno di fianco all’altro forniranno infine la dimensione ideale della fetta di torta, sia in termini di lunghezza che di larghezza.

16 febbraio 2016
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