Mangiare più volte a settimana carne di tonno o salmone riduce il rischio di infarto. A sostenerlo i ricercatori della Harvard University, che indicano nell’elevato numero di grassi omega-3 contenuti in questi pesci un valido aiuto per tenere in salute il proprio cuore.

Tonno e salmone dovrebbero essere assunti, secondo i ricercatori USA, almeno 2 volte a settimana per garantire i benefici derivati dai loro grassi omega-3. La riduzione del rischio assicurata sarebbe di circa un terzo. Ipotesi sostenuta anche da un secondo studio, questa volta della Washington University.

Stando ai risultati ottenuti dal secondo studio, condotto su soggetti in età più avanzata rispetto al precedente, i possibili benefici in termini di riduzione del pericolo di infarto sarebbero addirittura vicini al 50%. A patto però, proseguono gli esperti di Washington, che i pesci vengano consumati almeno 3 volte a settimana e cucinati al forno o grigliati.

Esistono tuttavia alternative possibili per coloro che però preferiscono un’alimentazione del tutto priva di carne, compresa quella di pesce. Ad esempio con l’esercizio fisico regolare o con alcuni piatti della Dieta Mediterranea, come il semplice sugo al pomodoro con aglio, cipolla e olio extravergine d’oliva.

20 novembre 2013
Fonte:
I vostri commenti
franco, venerdì 22 novembre 2013 alle14:50 ha scritto: rispondi »

si'! e spopola i mari e gli oceani delle suddette specie , visto la pesca intensiva e indiscriminata .. sono cose che si sapevano gia'...qualcuno ricorda il pesce azzurro , che fa bene al cuore ? meditate : in 100 grammi di olio di lino ci sono 40 volte + omega 3 , anche la frutta secca ne contiene , allora perche insistere sul pesce ? mangiamo noci e compagnia bella e qualche goccia di olio di lino biologico al di!

giovanni, giovedì 21 novembre 2013 alle20:22 ha scritto: rispondi »

e con il tonno che può contenere tracce di mercurio elevate come la mettiamo ?

Filippo, mercoledì 20 novembre 2013 alle19:48 ha scritto: rispondi »

Mangiare Tonno e Salmone non e' più sostenibile, i mari si sono letteralmente svuotati a causa dell'overfishing globale.

Lascia un commento