Mangiare piccante per vivere più a lungo e in salute. Secondo un gruppo di ricerca composto da esperti internazionali, appartenenti alla Oxford University, alla Harvard School of Public Health e alla Chinese Academy of Medical Sciences, consumare piatti contenenti peperoncino aiuterebbe a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari, tumorali e respiratorie grazie alla presenza della capsaicina.

Durante lo studio i ricercatori hanno analizzato i profili alimentari e fisiologici di circa 487.000 cittadini cinesi, di età compresa tra i 30 e i 59 anni, riscontrando come i più longevi fossero coloro che consumavano ogni giorno, o al più ogni due giorni, del cibo piccante. Merito secondo il gruppo di esperti della presenza nel peperoncino della capsaicina, alla quale si ipotizza siano associate proprietà anti-tumorali, anti-obesità, anti-infiammatorie e anti-ossidanti.

Secondo quanto pubblicato dai ricercatori sul British Medical Journal i partecipanti sono stati seguiti per circa 7 anni, durante i quali 20.224 sono morti. Dalle statistiche ottenute coloro che consumavano con regolarità cibo piccante hanno mostrato un tasso di mortalità inferiore del 14%.

Le conclusioni tratte sono appunto di carattere statistico, spiegano i ricercatori, quindi non sono in grado di stabilire alcuna relazione di causa-effetto tra il consumo di cibo piccante e la riduzione del tasso di mortalità.

Nella presentazione dei risultati vengono tuttavia citati a supporto di tale associazione alcuni precedenti studi, secondo i quali la capsaicina fornirebbe un’azione protettiva contro obesità, tumori e alcuni altri possibili disturbi.

6 agosto 2015
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I vostri commenti
fantauzzimari, giovedì 6 agosto 2015 alle19:55 ha scritto: rispondi »

D'accordo ma con chi ha la gastrite,ernia Jatale et emorroidi come la mettiamo?.saluti

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