Mangiare cereali integrali ogni giorno per vivere più a lungo. Questo uno dei segreti per incrementare la propria aspettativa di vita secondo quanto riportato dai ricercatori della Harvard University sulle pagine del Journal of American Medical Association (JAMA). A trarne vantaggio non sarebbe soltanto l’apparato digerente, grazie all’elevato contenuto di fibre, ma in generale l’intero organismo.

La ricerca sugli effetti dei cereali integrali sulla salute dell’uomo è stata condotta dai ricercatori di Harvard analizzando i risultati di due ampi studi precedenti, nei quali sono stati presi in considerazione i profili di oltre 100mila partecipanti. Questi ultimi sono stati monitorati per più di 14 anni, periodo nel quale sono stati somministrati loro questionari periodici circa il proprio stile di vita e la propria dieta.

Consumare almeno 33 grammi di cereali integrali sarebbe risultata la chiave per ottenere i miglioramenti sperati, a cominciare da una riduzione del rischio di mortalità prematura del 9% rispetto a chi invece non ne consumava affatto.

Nei confronti delle malattie cardiovascolari la percentuale è risultata pari al 15% mentre nessun valore significativo è stato associato al pericolo di manifestare forme tumorali, malgrado alcuni studi in passato abbiano collegato i cereali integrali a un ridotto rischio di sviluppare tale disturbo. Come ha spiegato il Dr. Qi Sun, assistente professore presso la Harvard School of Public Health e co-autore dello studio:

I cereali integrali possono proteggere il cuore riducendo i livelli di zuccheri e di insulina nel sangue. Questo tipo di proprietà può migliorare l’insulino-restistenza al fine di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

Altri possibili benefici derivati dall’assunzione di cereali integrali risulterebbero il calo di peso corporeo e l’assunzione di alcuni nutrienti essenziali. In più ad ogni incremento di almeno 28 grammi nel consumo giornaliero si produrrebbe una corrispondente crescita dei benefici.

Il Dr. Sun ha infine specificato come alcune caratteristiche degli studi analizzati (come la scelta del campione o del tipo di analisi condotta) impongano ulteriori approfondimenti per verificare i risultati ottenuti.

8 gennaio 2015
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