Mangiare carne riduce possibilità di gravidanza

La carne e i prodotti di origine animale possono ridurre le possibilità di gravidanza. Questo è quanto emerso dai risultati dello studio condotto dal National Institutes of Health in collaborazione con altri istituti di ricerca. La colpa sarebbe dei PCB, alcuni composti chimici contenuti nei sistemi di refrigeramento delle apparecchiature elettriche e nei pesticidi, che tendono a depositarsi una volta ingeriti nei tessuti grassi degli esseri viventi.

Durante lo studio, durato dodici mesi, 501 coppie sono state poste sotto controllo fino alla scadenza del termine o fino a quando sono risultate positive al test di gravidanza. Nell’arco del periodi di analisi la valutazione dei ricercatori ha riguardato lo stile di vita dei soggetti e attraverso lo studio di alcuni campioni circa l’assunzione di nove tipi di pesticidi organoclorurati, uno di bifenili polibromurati, dieci di eteri di difenile polibromurati, trentasei bifenili policlorurati (PCB), e sette perfluorochimici (PFC).

Ottimizzando con varie tecniche (metodi Cox, FORs) le possibilità di fecondazione per ciascuno dei soggetti a seconda del loro genere, età o massa corporea. Dai risultati ottenuti la capacità di ottenere una gravidanza è ridotta tra il 18 e il 21% nelle donne e tra il 17 e il 29% negli uomini.

Un rischio che potrebbe essere ridotto modificando alcune abitudini alimentari secondo quanto affermato dalla Dr. Germain Buck Louis, alla guida del progetto di ricerca, in particolare eliminando il consumo dei grassi di carne e pesce e più in generale limitando al minimo l’assunzione di prodotti d’origine animale.

20 novembre 2012
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