Mandorle: calorie apportate e qualità

Le mandorle, nonostante siano comunemente considerate frutta secca, sono in realtà i semi del mandorlo. La stessa considerazione vale anche per noci e nocciole: si tratta sempre di semi.

La pianta delle mandorle, il cui nome scientifico è Amygdalus Communis L., è originaria dell’area compresa tra il Mar Egeo e l’Asia occidentale. In Italia quest’albero è stato introdotto in Sicilia nel quinto secolo a.C., ancora dagli Antichi Greci. Si tratta di una varietà che sia adatta facilmente a differenti condizioni climatiche e che riesce a resistere anche a temperature piuttosto basse.

Le mandorle, in Italia, vengono raccolte annualmente nel corso dei mesi estivi, ossia tra agosto e settembre. Dopo la raccolta e la procedura di “smallatura” – ossia la rimozione del mallo: la parte carnosa di colore verde che ricopre il seme – le mandorle vengono fatte essiccare. Al termine di questa fase l’alimento è pronto per essere consumato o commercializzato.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali delle mandorle e come e quante consumarne nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.

Calorie delle mandrole e valori nutrizionali

Mandorle intere

La mandorle sono un alimento naturale noto per le sue qualità benefiche: le varietà di mandorla a seme dolce sono apprezzate da tutti e ciò consente di poter godere dei benefici del consumo in ogni età età.

Le mandorle sono, come tutta la frutta secca, un alimento piuttosto calorico: una porzione da 100 g apporta 581 kcal. Tuttavia solo raramente si mangiano tanti esemplari e una mandorla di medie dimensioni apporta solo 15 kcal. I noti benefici sulla salute si ottengono assumendo 3-4 mandorle al giorno, che in termini calorici significa circa 60 kcal. Talvolta, però, “una mandorla tira l’altra” ed arrivare a 10 è facile: in questo caso l’apporto calorico sale a 150 kcal, più o meno lo stesso di una porzione di pane da 50 g.

Le mandorle sono una fonte prevalentemente di grassi, il 72% circa, mentre proteine e carboidrati rappresentano solo il 13.77% e il 14.06% del peso rispettivamente.

I lipidi di questi semi sono particolarmente ricchi di acidi grassi polinsaturi della classe omega 6 e di acidi grassi monoinsaturi: si tratta di elementi che hanno un noto effetto benefico sulla salute, soprattutto cardiovascolare.

Le mandole contengono anche elevate quantità di vitamine liposolubili, soprattutto vitamina E e riboflavina, nota anche come vitamina B2. L’elevata concentrazione di vitamina E rende le mandole un alimento dalle spiccate qualità antiossidanti, utile per contrastare i processi di invecchiamento cellulare. Buona anche la concentrazione di sali minerali come magnesio, calcio, rame e fosforo.

Le mandorle, come tutta la frutta secca in genere, sono anche alimenti ricchi di fibre e il consumo regolare, con la dovuta attenzione alle calorie, favorisce il normale funzionamento dell’intestino.

Quando mangiare le mandrole?

Bacche mandorle yogurt

Un buon approccio per assicurarsi il massimo delle proprietà benefiche delle mandorle è quello di consumarle al mattino a colazione. Da sole sono certamente una buona fonte di energia e di sali minerali, soprattutto il magnesio, che gioca un ruolo importante nella regolazione di molte attività metaboliche e che andrebbe proprio assunto al mattino.

Sempre a colazione 3-4 mandorle possono essere aggiunte a uno yogurt naturale per aiutare a regolare l’attività intestinale, grazie al bilanciato apporto di fibre alimentari e ai fermenti lattici dello yogurt.

12 ottobre 2015
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I vostri commenti
Carmelo Spadola , lunedì 12 ottobre 2015 alle20:41 ha scritto: rispondi »

Il vs. Sito per me è utile.... vi ringrazio e spero che sarete sempre più esaurienti nelle notizie che diffondete.

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