Un’avventura inconsueta quella capitata all’agente di polizia James Givens, operativo per lo statunitense Cincinnati Police Department. Di pattuglia e seduto nella sua auto in un parcheggio, il giovane ventiseienne è stato raggiunto da una madre particolare, con una richiesta di aiuto davvero singolare. Mentre era all’interno dell’auto ha sentito battere contro lo sportello, una volta affacciatosi si è accorto che l’artefice era un’oca. Convinto avesse solo fame, James si è limitato a lanciarle un po’ di cibo, ma l’animale ha proseguito nel becchettare lo sportello ignorando il dono alimentare. Il fatto è proseguito per qualche minuto quindi, allontanatasi di qualche passo, l’oca si è fermata come a richiamare nuovamente l’attenzione dell’agente.

Incuriosito da questa dinamica, Givens ha deciso di seguire l’oca che, con il suo passo ondeggiante, l’ha condotto vicino a un torrente in un’area verde. Un dei suoi cuccioli era in pericolo, con le zampe aggrovigliate nella corda di un palloncino. Impaurito da una reazione della madre l’agente ha domandato via radio l’intervento della SPCA, ma nessuno dei soccorritori era al momento disponibile. La richiesta è invece stata intercettata da una collega dell’agente, l’ufficiale Cecilia Charron, che si è subito diretta sul posto.

Senza temere l’attacco della madre, la donna ha sollevato il piccolo tra le sue mani e, con pazienza e accortezza, ha districato le zampe dalla corda. Osservata a distanza dall’oca che, consapevole della situazione, ha atteso che la situazione si sbloccasse. Il piccolo è stato quindi riconsegnato al resto della cucciolata protetto dalla stessa oca che, per un’ultima volta, si è soffermata a guardare i due agenti come per ringraziarli. Non è certo se l’animale abbia volontariamente richiesto l’aiuto dell’agente, sicura di una risposta positiva. Ma è probabile che in casi estremi gli animali si affidino all’uomo, nella speranza che possa fare la differenza salvandoli dal pericolo.

12 maggio 2016
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