Mamey sapote: come si mangia

È un frutto ancora poco conosciuto in Italia, poiché la coltivazione sul territorio dello Stivale risulta poco sviluppata, eppure gode di grande fama nei Paesi d’origine. Il mamey sapote, un alimento che può ricordare i più classici prodotti autunnali della natura, è un concentrato di proprietà nutritive e sapore. Quali sono le sue caratteristiche e, soprattutto, come si mangia?

Così come già accennato, è decisamente difficile trovare questo cibo sui banchi della grande distribuzione italiana, anche se di tanto in tanto possono apparire degli esemplari, grazie anche alla fama sempre maggiore conquistata con la Rete. In alternativa, si può tentare la fortuna presso i centri specializzati in agricoltura biologica o, ancora, in frutta esotica.

Mamey sapote: cosa è, come si mangia

Mamey sapote

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Per mamey sapote si intende generalmente il frutto della Pouteria sapota, una pianta appartenente alla famiglia delle Sapotaceae, originaria dell’America centrale. Sembra che questo albero fosse già ben noto ai tempi sia dei Maya che degli Aztechi, mentre il nome comune deriverebbe dal sapore decisamente dolce dell’alimento. Oggi trova larga diffusione in gran parte delle località del Centro America e dei Caraibi, nonché in Sudamerica. La coltivazione della pianta avviene sia a scopo alimentare, per la raccolta dei mamey sapote, che ornamentale data la presenza di vistose foglie.

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L’albero ha caratteristiche perenni e vede un’altezza compresa tra i 15 e i 45 metri. Dalla chioma ben sviluppata, presenta delle caratteristiche foglie verdi di grandi dimensioni – fino a 30 centimetri – e di un intenso verde lucido, dalla tipica forma allungata. Il frutto è invece ovale e la caratteristica principale sono le sue dimensioni variabili: può essere grande poco più di un’albicocca – tanto che viene chiamato anche albicocca dei Caraibi – che addirittura più corposo di una grande mela. La buccia è marrone e ruvida, mentre la polpa interna è di un forte arancione, simile al salmone: quest’ultima protegge uno o due grandi semi, lucidi e allungati.

Così come già accennato, il mamey sapote ha un sapore estremamente dolce, con un retrogusto aromatico, tra il caffè e il cacao. Dalle popolazioni locali è consumato soprattutto fresco: è sufficiente tagliare il frutto, rimuovere i semi e raccogliere la polpa con un cucchiaio. In alterativa, può essere impiegato per la creazione di gelati, semifreddi, succhi e frullati, confetture, creme e dolci freschi. Ad esempio, è spesso scelto per i dolci al cucchiaio a base di formaggio.

A oggi, non sono note particolari controindicazioni dal consumo di mamey sapote, fatta eccezione per allergie o ipersensibilità personali, da vagliare sempre con l’aiuto del medico.

Mamey sapote: proprietà

Mamey sapote

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Il mamey sapote è un alimento dalle interessanti proprietà nutrizionali, nonché dagli effetti benefici per l’organismo. Innanzitutto, è un cibo mediamente calorico: 100 grammi di polpa fresca, infatti, apportano all’incirca 124 calorie. Va però sottolineato come, di norma, non si raggiunga un simile peso a singola assunzione, anche perché spesso ingrediente per altre ricette. Sul fronte dei macronutrienti, la porzione maggiore è rappresentata dai carboidrati, con 20 grammi circa, seguita da 5 grammi di fibre, 2 di proteine e 1 di grassi. Il restante peso è costituito principalmente da acqua.

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Sono però i micronutrienti a rendere questo frutto del tutto interessante: è infatti ricco di diverse vitamine del gruppo B – come la B2, la B3 e la B6 – nonché di vitamine C ed E. A queste si aggiungono sali minerali come potassio, manganese e molti altri.

Un apporto adeguato di vitamine del gruppo B, oltre che a garantire immediata energie e rafforzare la performance muscolare, protegge il cervello dai danni del tempo, migliorando la memoria, regolarizzando il tono dell’umore e garantendo bioritmi più proficui. La vitamina C è invece alleata del sistema immunitario, con la sua funzione di rafforzamento, mentre la E è il principale contrasto all’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Oltre a essere reidratante e remineralizzante, dato l’elevato contenuto d’acqua, con le sue fibre aiuta a ritrovare un più puntuale transito intestinale.

25 febbraio 2018
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