Un caso di maltrattamento e sfruttamento che coinvolge un piccolo asino sottoposto alla fatica di un lavoro massacrante. È quello che è accaduto a Alicudi, nelle isole Eolie, dove un proprietario senza scrupoli sfruttava l’animale facendogli trasportare pesi insostenibili, compresi materiali da edilizia.

Il fatto accaduto nel 2008 non è passato inosservato agli occhi di due turisti che, dopo ripetute suppliche del tutto ignorate dal proprietario, sono stati costretti a denunciarlo per maltrattamenti nei confronti dell’animale. Come riferito alle autorità locali:

«l’uomo, con crudeltà, sottoponeva l’asino a fatiche insopportabili facendo trasportare materiale edilizio di notevole peso»

Giudicato colpevole, è stato condannato a due mesi di reclusione e al pagamento delle spese processuali. Questo purtroppo non è un caso isolato ma, in alcune parti d’Italia e del mondo, un esempio dello sfruttamento al quale sono sottoposti gli asini. Grazie alla loro tempra e forza da sempre sono considerati animali da lavoro, oppure impiegati in corse e gare di quartiere (il Palio), e quindi abusati fino all’ultimo.

In alcune nazioni sono costretti alla fame e all’inedia e utilizzati al pari di macchinari e strumenti da lavoro. Per gli asini non esiste nessun tipo di considerazione, ma spesso vengono maltrattati quindi abbandonati al loro destino e alla morte per fame. Nel biellese da anni è stato costituito un rifugio dove questi animali, dal carattere deciso ma dall’animo coraggioso, vengono accolti e recuperati. Grazie a questo esempio sempre più centri e rifugi curano questi piccoli quadrupedi, spesso vittime della crisi, e li riconducono a nuova vita.

8 giugno 2012
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