Maltempo in Sardegna: grave situazione a Nuoro e Oristano, 17 vittime

Aggiornamento 11:25 – Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha annunciato durante una conferenza stampa lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro per l’emergenza maltempo in Sardegna.

Si aggrava la situazione maltempo in Sardegna. Il ciclone Cleopatra sta imperversando sull’isola, provocando nelle ultime ore ingenti danni e causando, numeri purtroppo ancora parziali, almeno 17 vittime. Centinaia gli abitanti costretti a lasciare le proprie case, supportati dagli uomini della Protezione Civile e dagli altri mezzi di soccorso.

La Sardegna è in ginocchio. L’alluvione ha portato con sé crolli, allagamenti ed esondazioni che stanno mettendo a dura prova le risorse regionali e della Protezione Civile. Una situazione che al momento desta ancora molta preoccupazione, come riferisce il presidente della Regione Ugo Cappellacci:

La situazione in tutta l’isola è caotica. Si tratta come hanno spiegato gli esperti, di una piena millenaria, che si verifica molto raramente.

Si trova in Sardegna per un sopralluogo il capo dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, mentre sulla questione è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha assicurato l’impegno del Governo fissando per le 10 di questa mattina una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri:

Adesso la prima cosa è salvare vite umane e mettere in atto gli interventi urgenti sulla viabilità principale. È un dramma di proporzioni incredibili, in 24 ore è piovuta una massa d’acqua che equivale a metà della quantità che cade in un anno.

I danni al territorio al momento sono incalcolabili. Le Province più colpite risultano al momento quelle di Nuoro e Oristano, con gli allagamenti che hanno in alcuni casi sommerso le stesse abitazioni. Tra le vittime nel nuorese anche un agente di Polizia, precipitato nel vuoto con il mezzo di soccorso (sul quale viaggiavano anche tre colleghi, ora in gravi condizioni) in seguito al crollo del ponte che stava attraversando.

Critica la situazione anche a Olbia, dove alcuni ponti sono crollati e si sono aperte voragini nel manto stradale. L’acqua nel centro urbano ha superato i 2 metri di altezza e alcune case risultano sommerse. Preoccupazione espressa anche dal sindaco di Olbia ai microfoni del TG3:

Non posso confermare il numero dei morti, di sicuro ci sono vittime e diversi dispersi. Sulla città si è abbattuta una vera bomba d’acqua con un’intensità spropositata.

Al via intanto le prime iniziative di solidarietà su Facebook come il gruppo “Apriamo le nostre case ai nostri concittadini”, che invita a fornire un alloggio sicuro a coloro che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case dalla furia dell’acqua.

19 novembre 2013
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I vostri commenti
Silvano Ghezzo, martedì 19 novembre 2013 alle22:48 ha scritto: rispondi »

L'aumanto della popolazione tende a rendere abitativi spazi sempre più pericolosi. Non c'è da stupirsi se le catastrofi diventano sempre più numerose e micidiali in tutto il mondo, e purtroppo non ci sono risorse sufficienti a rendere sicure tutte le aree a rischio catastrofi naturali.

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