I cambiamenti climatici stanno aumentando la frequenza degli eventi meteo estremi. Le grandi città italiane purtroppo si fanno trovare spesso impreparate di fronte alle piogge torrenziali, come ci ricordano i tristi fatti di Genova. Anche Roma negli ultimi anni ha dovuto affrontare diverse alluvioni e ondate di maltempo eccezionali.

La tecnologia può venire in aiuto delle amministrazioni cittadine nella gestione delle emergenze. Per prevenire gli allagamenti che paralizzano le grandi città quando piove a dirotto per diversi giorni di seguito è stato messo a punto un tombino “intelligente”, dotato di un sistema di monitoraggio elettronico in grado di rilevare tempestivamente eventuali ostruzioni e di trasmettere un segnale alle autorità in caso di furto.

Il progetto pilota Smart Manhole verrà sperimentato a Roma a partire da maggio del 2015 grazie alla partnership siglata tra l’Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, il CNR e l’Aci Consult, società che ha sviluppato la tecnologia. Il brevetto appartiene al Polieco Group.

I tombini saranno collegati alla sala operativa centrale. I sensori individueranno le foglie e i detriti che ostruiscono il defluire dell’acqua piovana, permettendo di pianificare gli interventi e di non farsi trovare impreparati in caso di maltempo.

Grazie a questo sistema il livello dell’acqua all’interno della caditoia sarà monitorato costantemente. Le nuove griglie, che sostituiranno quelle tradizionali in ghisa saranno inoltre permeabili alle onde elettromagnetiche, a prova di furto, più economiche, maggiormente durature e facili da pulire.

Il materiale composito scelto per la realizzazione delle griglie, il Kienxt, ha ricevuto la certificazione Uni En 124. Come ha illustrato Paolo Masini, assessore alla Manutenzione urbana del Comune di Roma:

Grazie a questa sperimentazione vedremo presto molti tombini intelligenti sulle strade di Roma. Un progetto unico al mondo, realizzato da eccellenze italiane, che contribuirà a contrastare il fenomeno degli allagamenti, a rendere più semplici le manutenzioni e a prevenire furti e manomissioni.

23 dicembre 2014
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I vostri commenti
rosa mattei, mercoledì 24 dicembre 2014 alle8:08 ha scritto: rispondi »

Mi piace molto l'iniziativa dei tombini però mi permetto di dare un suggerimento: sarebbe il caso di dotare il personale AMA che dovrebbe raccogliere le foglie, soprattutto nel periodo autunnale, di un aspirafoglie a batteria . Non è possibile continuare a vedere gli operatori con la scopa in mano........Grazie

Silvano Ghezzo, martedì 23 dicembre 2014 alle22:57 ha scritto: rispondi »

Ma non sarebbe più semplice pulire regolarmente le strade? Spero di sbagliarmi, ma temo sia una ennesima iniziativa per sprecare soldi.

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