I maltagliati fatti in casa conditi con sugo di funghi sono un primo piatto delizioso, che basano il loro successo sull’unione mistica tra la corposità dei funghi e la rustica morbidezza della pasta fatta a mano. Un successo che non può scontentare nessuno, bensì affascina anche i palati più esigenti. Nonostante la semplicità degli ingredienti la ricetta vegetariana convince e appassiona, proprio grazie al suo spirito naturale che non delude.

Per prima cosa è bene realizzare i maltagliati, pasta tipica della zona dell’Emilia Romagna che nasce dagli avanzi delle ben più famose tagliatelle. I classici bordi, le strisce disomogenee, i triangoli di pasta fresca eliminati con il coltello: questo sono i maltagliati, grezzi, rustici, dalla forma e dallo spessore discontinuo. La loro bontà è però innegabile e vengono spesso impiegati per creare primi piatti ricchi, oppure zuppe, minestre e ricette vegetariane gustose.

Ingredienti per preparare i Maltagliati

  • 350 gr di farina 00;
  • 3 uova;
  • olio EVO;
  • una presa di sale;

Versate circa 300 gr di farina a fontana sul piano di lavoro, create un piccolo foro centrale e aggiungete le uova, mezzo cucchiaio di olio EVO e una presa di sale. Mescolate con la forchetta iniziando dalle uova, incorporate lentamente la farina quindi impastate con le mani. Modellate e mescolate creando un impasto omogeneo, aggiungendo pochissima acqua nel caso dovesse risultare troppo asciutto, e proseguite fino ad amalgamare il tutto. Modellate la palla di pasta e richiudetela in un uno strato di pellicola lasciandola riposare per circa un’ora in un luogo asciutto. Versate poco alla volta la farina rimanente sul piano di lavoro e sul mattarello, prelevate un quantitativo di pasta e stendetela. Lavorate da entrambe i lati creando una sfoglia non troppo sottile e un po’ ruvida, quindi tagliatela con il coltello in modo irregolare creando figure a triangolo, quadrato, rombo ma poco lineari. Proseguite nello stesso modo con tutta la pasta, spargete la farina avanzata sul piano e disponetevi sopra i maltagliati a riposare.

Preparazione del sugo ai Funghi

Per completare la ricetta proseguite realizzando il sugo di funghi, procurandovi:

  • 600 gr di funghi chiodini
  • 1 spicchio d’aglio
  • mezza cipolla
  • prezzemolo tagliato fine
  • menta fresca
  • olio EVO
  • sale e pepe q.b.
  • pecorino

Pulite i funghi e tritate il prezzemolo finemente, versate l’olio in padella e l’aglio schiacciato, lasciatelo rosolare ed appassire per qualche minuto quindi eliminatelo. Aggiungete la cipolla tritata, lasciatela ammorbidire a fuoco lento, aggiungete i funghi e il prezzemolo. Lasciate cuocere a fuoco dolce e mettete sul fornello la pentola con l’acqua per la pasta. Quando inizierà a bollire aggiungete il sale e i maltagliati, intanto mescolate i fungi allungando il sugo con poco vino bianco e una presa di sale fino a renderli morbidi. Quando saranno cotti i maltagliati scolateli e versateli nella padella, fateli saltare per qualche minuto, spegnete la fiamma e insaporite con una spolverata di pepe nero. Impiattate e completate con una presa di menta fresca tritata (a scelta) e una spolverata generosa di pecorino grattugiato.

Riepilogo
Nome
Maltagliati ai Funghi
Pubblicata il
Tempo di Preparazione
Cottura
Tempo

8 novembre 2013
Immagini:
I vostri commenti
Viola Yael, sabato 9 novembre 2013 alle2:02 ha scritto: rispondi »

Adriana capisco benissimo il tuo punto di vista, e lo rispetto, ma la scelta alimentare vegetariana contempla la presenza delle uova e dei formaggi. Ovviamente esistono delle differenze per ognuno di noi, scelte personali che possono avvicinarci di più alla scelta alimentare vegan. Un decisione più radicale ma anche più in sintonia con l'ambiente dove carne, pesce e derivati non sono contemplati. A presto!

adriana, sabato 9 novembre 2013 alle0:41 ha scritto: rispondi »

Grazie per le ricette, sempre interessanti, però..........non si può chiamare vegetariano un piatto che contiene uova, come la pasta fresca dei maltagliati. Le uova non sono vegetali, sono forme di vita embrionale, dietro cui c'è spesso uno sfruttamento degli animali, e un allevamento intensivo, con tutto quello che significa a livello etico, ambientale, salutistico, ect. ect.ect.

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