Il Presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Nasheed, prevede di convertire l’intera produzione elettrica dell’arcipelago alle rinnovabili nel giro di un decennio.

I bisogni di energia elettrica dei 385.000 abitanti potrebbe essere soddisfatta con 155 impianti eolici da 1,5 MW, e 500.000 metri quadrati di pannelli solari fotovoltaici. Questa trasformazione costerebbe al governo 110 milioni dollari all’anno per i prossimi dieci.

Inoltre, il presidente intende acquistare dei crediti per le emissioni dell’Unione Europea per poi distruggerli. Questo al fine di compensare anche le emissioni generate dagli aerei che portano i turisti nelle Maldive.

L’arcipelago è uno dei luoghi più vulnerabili al mondo davanti all’innalzamento del livello del mare. Le 1.200 isole, per la maggior parte inabitate, sono infatti situate al massimo a poco meno di due metri di altezza dal livello del mare.

Noi comprendiamo, forse meglio di chiunque altro, cosa potrebbe accaderci se non facciamo qualche coas su questo tema, o se il resto del mondo non trova l’immaginazione per confrontarsi a questo problema

ha affermato il Presidente Nasheed.

20 marzo 2009
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