Malattie killer da cani e gatti del futuro?

In futuro cani e gatti potrebbero essere i maggiori responsabili di patologie killer per gli umani. A lanciare la news allarmistica è il Daily Mail, a cui è seguita una risposta immediata delle associazioni animaliste, preoccupate che un simile scenario possa alimentare gli abbandoni. Ma cosa davvero sta succedendo? I nostri amici a quattro zampe sono veramente un pericolo per l’incolumità della famiglia?

Il tutto nasce da uno studio condotto da Michael Day, professore di Patologia Veterinaria presso la School of Veterinary Sciences dell’Università di Bristol. A quanto pare, i passaggi di agenti infettanti da animali domestici e uomo starebbero aumentando e in futuro potrebbero dar luogo a veri e propri batteri killer di difficile eradicazione. Il motivo di questa evoluzione nefasta, però, non deriva da Fido e Micio, bensì delle abitudini di coabitazione eccessive a cui l’uomo li ha abituati.

La ricerca dimostra come molte patologie trasmesse dagli animali all’uomo stiano tornando prepotentemente in auge dopo molti anni di silenzio. È il caso, ad esempio, della rabbia canina, che ogni anni miete 55.000 vittime nei continenti asiatico e africano. Le ragioni di questo aumento, che non coinvolge solo la rabbia, sono le eccessive pretese umane: cani e gatti vivono giustamente in casa, ma c’è chi esagera tenendoli con sé mentre si cucina o portandoseli addirittura in camera da letto per il riposo notturno. Dei contatti troppo ravvicinati che alimenterebbero il passaggio interspecie di agenti infetti, con conseguenze ancora tutte da scoprire. Spiega il professore Day:

«I benefici dell’accudimento di un animale domestico sulla salute umana, il benessere e lo sviluppo non sono messi in discussione. Ma pian pano che cani e gatti sono passati dalle stalle alla casa e dalla casa alla camera da letto, sono aumentate le possibilità di diffusione di malattie agli umani.»

Nonostante lo scenario pauroso, le notizie sono tuttavia buone. Non bisogna di certo cacciare cagnolini e gattini di casa – e di certo queste news non devono né giustificano l’abbandono – ma tornare ad abitudini più salutari. Cani e gatti non devono entrare in contatto con le zone di maggiore igiene della casa, come la cucina o la camera da letto, e bisogna evitare comportamenti inopportuni che potrebbero esporre al rischio di contagio. Come si è già detto in passato, basta evitare di baciare un cane, di condividere il pasto con il gatto, di dormire abbracciati al proprio cucciolo. Regole semplici, facili da ricordare e ottime per allontanare lo spauracchio di un futuro così poco invitante.

14 novembre 2012
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I vostri commenti
Silvia, mercoledì 14 ottobre 2015 alle15:04 ha scritto: rispondi »

Scusate ma trovo molto insensato questo articolo, si alimenta un panico immotivato, senza specificare quali sarebbero queste malattie Killer..La rabbia???? Pensate veramente che sia così semplice che in città un cane trasmetta la rabbia al proprietario? Limitare gli spazi? Seguo sempre la vs pagina volentieri ma un articolo così è errato e fuorviante.

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