Consumare troppo sale raddoppia il rischio di malattie cardiovascolari per chi soffre di diabete di tipo 2. A sostenerlo i ricercatori giapponesi della University of Niigata Prefecture in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

Gli effetti del sale sarebbero rilevanti per chi soffre di diabete di tipo 2 molto più che nelle altre persone. Questo porterebbe a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari in corrispondenza di un ridotto consumo di sale. Come ha sottolineato l’autrice principale dello studio, la Dr.ssa Chika Horikawa:

I risultati dello studio mostrano con chiarezza come l’evidenza scientifica supporti la capacità da parte delle diete povere di sodio di ridurre il tasso di disturbi cardiaci tra le persone affette da diabete.

Lo studio ha coinvolto poco meno di 1.600 individui partecipanti inclusi nella ricerca Japan Diabetes Complication Study, tutti di età compresa tra i 40 e i 70 anni e affetti da diabete.

Una volta confrontata l’incidenza delle malattie cardiovascolari con il consumo individuale di sodio i ricercatori hanno riscontrato come coloro che consumavano in media 2.8 grammi di sale al giorno presentavano un rischio pari alla metà rispetto a chi invece ne consumava più o meno il doppio, circa 5,9 grammi.

Assume particolare importanza quindi, conclude la Dr.ssa Horikawa, una corretta gestione del sale a tavola:

Al fine di ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari è importante per coloro che soffrono di diabete di tipo 2 migliorare il controllo dei valori del sangue attraverso il controllo della propria dieta. I nostri risultati dimostrano come la riduzione dell’impiego di sale possa aiutare a prevenire pericolose complicazioni derivate dal diabete.

23 luglio 2014
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