Malattie cardiache: meno rischi per chi stringe forte la mano

Le persone che sono solite dare forti strette di mano hanno meno probabilità di sviluppare malattie cardiache. Lo ha rivelato uno studio della Queen Mary University di Londra. Secondo gli esperti, una migliore forza nella stretta di mano è associata a delle funzioni più sane del cuore.

In particolare una presa più forte è collegata ad una maggiore quantità di sangue pompato per ogni battito cardiaco, indipendentemente dalle dimensioni del cuore. Al contrario, chi ha una debole stretta di mano potrebbe essere più a rischio di sviluppare malattie cardiache, a causa di un cuore ingrandito o danneggiato.

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Per chi stringe forte la mano la probabilità di cambiamenti nel muscolo cardiaco è più bassa. Questi cambiamenti del cuore possono verificarsi a causa della pressione alta e sono generalmente collegati ad eventi cardiovascolari.

I ricercatori sperano che proprio attraverso la forza della stretta di mano si possa giungere ben presto ad una strategia per identificare i soggetti più a rischio di malattie cardiache e agire più adeguatamente nella prevenzione degli attacchi di cuore.

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Gli scienziati hanno analizzato la forza della presa di mano di più di 5 mila persone, attraverso l’uso di un dispositivo che si chiama dinamometro. Poi è stata analizzata la salute del loro cuore attraverso delle radiografie. I risultati, pubblicati sulla rivista Plos One, hanno sottolineato il collegamento tra presa di mano forte e più efficienza a livello cardiaco.

15 marzo 2018
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