Malanni di stagione: tre L il segreto della nonna per combatterli

Contro i malanni di stagione la tradizione popolare raccomanda le tre L: latte, letto, lana. Questi sono i tre punti fermi secondo i cosiddetti rimedi della nonna, da cui prendere spunto per elaborare pratiche e strategie quotidiane per resistere ai freddi invernali e alle aggressioni che arrivano ogni giorno da virus e batteri.

Un’indicazione di massima che è stata raccolta negli scorsi giorni da alcuni esperti del sito MioDottore.it, il dottor Roberto Zaffaroni (medico di base, ozono terapeuta) e la dottoressa Sonia Ciampa (medico di base), che prendendo spunto dalle “Tre L” hanno elaborato alcune regole da seguire per contrastare il freddo invernale e gli attacchi influenzali e para-influenzali.

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I consigli sono rivolti a tutti, anche se i destinatari sono soprattutto i soggetti più esposti ai malanni di stagione tipici dell’inverno (influenza, mal di gola, raffreddore ecc.) come bambini in età pediatrica e gli over 65. Secondo il dott. Zaffaroni è importante innanzitutto assumere con regolarità bevande calde e ritagliarsi dei momenti in cui riposare per consentire all’organismo di ricaricarsi.

La dott.ssa Ciampa aggiunge che è opportuno pulire spesso le mani con acqua e sapone, evitare i luoghi affollati (soprattutto se chiusi) e curare bene la scelta dell’abbigliamento, preferendo vestirsi a strati e con fibre naturali a diretto contatto con il corpo. In caso di passaggio repentino da caldo a freddo una sciarpa può essere un valido aiuto per proteggere la gola.

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Alimentazione molto importante per entrambi gli esperti, che raccomandano di seguire una dieta equilibrata e ricca di vitamina C. Inoltre la dott.ssa Ciampa suggerisce un abbondante ricorso a frutta e verdura fresche di stagione e di assicurarsi ogni giorno abbondanti dosi di vitamine A, C, E e P, oltre a sali minerali, acidi grass e proteine nobili:

Mangiare ‘colorato’ può aiutare il nostro organismo. Frutta e verdura color giallo-arancio perchè ricche di carotenoidi e vitamina C; quelle color rosso per licopene e antocianine, i prodotti verdi che offrono una buona quantità di resveratrolo e infine quelli color viola-blu per la presenza di antocianine.

Ultimo consiglio riguarda i vaccini, che i due esperti raccomandano soprattutto per i soggetti più sensibili e quelli più esposti al rischio contagio come “anziani, cardiopatici e per coloro che presentano difficoltà respiratorie, ma anche per gli operatori sanitari e per chi è a diretto contatto con molte persone”. Riguardo all’efficacia di questi prodotti la dott.ssa Ciampa ha concluso:

Dai dati pubblicati in letteratura internazionale si evince che i vaccini hanno mediamente una efficacia del 68% (con intervalli di confidenza compresi tra 49% e 79%). Ciò è dovuto all’azione specifica contro i due virus influenzali A e B. Negli adulti l’efficacia media dei vaccini per l’esito “sindrome influenzale” è molto più bassa (12%) con intervallo di confidenza compreso tra 6% e 18% poiché la loro azione preventiva è stemperata dalla presenza concomitante di numerosi altri agenti patogeni che causano la sindrome influenzale.

1 dicembre 2017
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