Mal di testa da rapporto sessuale: sintomi e rimedi

Il rapporto sessuale è un momento solitamente piacevole all’interno della coppia, capace non solo di rafforzare l’intimità fra i partner, ma anche di apportare dei benefici precisi per l’organismo. Diversi studi, infatti, hanno dimostrato come il sesso possa essere d’aiuto nell’eliminare lo stress e l’ansia, nonché a rinforzare il sistema immunitario. Per alcune persone, tuttavia, l’incontro erotico si può trasformare in una condizione davvero spiacevole, a causa di un forte mal di testa che appare durante l’amplesso. Quali sono le caratteristiche di questa cefalea e, inoltre, quali rimedi è possibile adottare?

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Come facile intuire, la problematica deve essere affrontata in concerto con il medico curante, il quale eventualmente indicherà anche la necessità di un supporto specialistico. Il mal di testa durante il rapporto, infatti, potrebbe essere soltanto il sintomo di una questione più profonda, da vagliare e affrontare con i mezzi più opportuni. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Mal di testa da rapporto sessuale: cosa è?

Uomo preoccupato

Wavebreakmedia via Shutterstock

Così come già accennato, alcune persone sperimentano un forte mal di testa – una vera e propria cefalea – nel mentre del rapporto sessuale. Si tratta di un disturbo non particolarmente diffuso nella popolazione, in grado di colpire soprattutto a partire dai 40 anni, spesso in soggetti predisposti a manifestazioni frequenti dell’emicrania. La cefalea da amplesso, inoltre, sembra coinvolgere indifferentemente uomini e donne, con solo una lieve prevalenza dei primi dalla mezza età, poiché solitamente più portati a disturbi di tipo cardiovascolare.

I sintomi si presentano progressivamente durante l’amplesso, diventando sempre più intensi più ci si avvicina alla fase finale dello stesso, e può raggiungere il suo culmine sia prima che dopo l’orgasmo. Nel primo caso, l’episodio di cefalea sembra risolversi al termine dell’incontro erotico, nel secondo può persistere anche per lungo tempo dopo il coito. I soggetti possono avvertire pressione a livello delle tempie, sensazione di tensione simile a quella tipica della cervicale, cerchio alla testa, sensibilità alla luce e molto altro ancora.

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Sebbene le cause a oggi non siano pienamente note, pare che un ruolo sia giocato sia dallo sforzo tipico dell’incontro sessuale, che dall’aumentata pressione sanguigna che questo comporta. Proprio poiché in qualche modo legato alla circolazione del sangue, il medico potrà decidere di verificare varie condizioni, da un monitoraggio prolungato della pressione ad altri problemi cardiovascolari, come ostruzione di alcune arterie e molto altro ancora. Per quanto queste indagini si rivelino essenziali, anche per trattare con successo condizioni che potrebbero sfociare in disturbi ben più gravi, nella maggior parte degli individui non sembra vengano riscontrate problematiche eccessivamente preoccupanti.

Rimedi

Zenzero

Sono molti i rimedi che possono essere scelti per eliminare, o quantomeno alleviare, i sintomi del mal di testa da rapporto sessuale, ripristinando così una vita intima ricca e soddisfacente. Ovviamente, è prima necessario escludere le condizioni illustrate nel paragrafo precedente, approfittando dell’aiuto del medico nonché attenendosi sempre alle sue indicazioni. Lo specialista, ad esempio, potrebbe prescrivere alcuni farmaci analgesici appositi per calmare il dolore.

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Utile è prestare attenzione all’alimentazione prima del rapporto, favorendo pasti leggeri e facilmente digeribili, affinché non si viva una condizione di pesantezza di stomaco che potrebbe ulteriormente peggiorare i sintomi. Ancora, altrettanto ideale è cercare di sciogliere le tensioni e lo stress che si accumulano durante la giornata, poiché sono dei fattori che favoriscono l’emicrania, optando per discipline rilassanti come lo yoga e il pilates. Ancora, è consigliato bere molto, poiché la diuresi stimola il miglioramento della circolazione, nonché aumentare all’interno della dieta il consumo di ortaggi dall’effetto analgesico come lo zenzero, ricchi di licopene come i pomodori, quindi verdura a foglia verde poiché stimola il rilascio di endorfine e serotonina, grazie al triptofano.

11 febbraio 2018
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