Il mal di testa è un problema che interessa anche i bambini. Non soltanto gli adulti possono essere vittima di cefalea, ma anche i loro figli possono accusare un dolore al capo di questo tipo. Un fastidio che può essere più o meno frequente, che deve essere riconosciuto e trattato come accade per i genitori.

Innanzitutto deve essere identificato il tipo di mal di testa, che può essere primario o secondario. Il primo ha carattere ereditario e si basa quindi su una predisposizione genetica, mentre l’altro può essere legato a un fattore momentaneo o comunque occorso nell’ultimo periodo.

Possibili cause

In caso di mal di testa nei bambini è importante distinguere, qualora si tratti di tipo secondario, l’origine del problema e procedere alla sua risoluzione. Allentare il dolore al capo dovrà perciò andare di pari passo con il trattamento della causa.

Alcuni dei possibili fattori quali disturbi alla vista, dolori ai denti e alla mandibola, traumi, problemi alle vie aeree, sinusiti o sindrome influenzale. Sarà molto importante quindi la visita con il proprio medico pediatra per identificare la natura del problema e risolverlo alla radice.

Il medico pediatra potrà inoltre consigliarvi sui rimedi naturali proposti e segnalarvi eventuali controindicazioni specifiche per il vostro bambino.

Rimedi naturali e consigli utili

Nel trattamento del mal di testa nei bambini è sempre consigliato intervenire nella maniera meno radicale possibile, in quanto alcune soluzioni possibili per gli adulti potrebbero risultare troppo aggressive per i più piccoli.

Consigliabile è senz’altro l’impiego di un infuso di camomilla, dall’effetto rilassante e calmante. Possibile anche ricorrere all’olio essenziale di menta piperita, da applicare in poche gocce su tempie e fronte. Opportuno però prestare anche molta attenzione all’alimentazione.

Tra gli alimenti da evitare sono il cioccolato, i tradizionali dadi da cucina, affettati e insaccati in genere come anche i formaggi stagionati.

Non permettere al bambino un’attività fisica troppo intensa e assicurarsi che riposi un adeguato numero di ore durante la notte. Cercare inoltre di alleggerire l’eventuale stress o eccessiva pressione derivati da impegni scolastici o sportivi.

14 luglio 2014
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