Tra le varie tipologie di mal di testa, quello cronico è senz’altro il più fastidioso per quanto riguarda la generale vita quotidiana. Gli episodi mensili di cefalea o emicrania si ripetono con altissima frequenza, quando non addirittura senza alcuna soluzione di continuità.

Il mal di testa cronico può interessare sia uomini che donne, con una leggera prevalenza di queste ultime secondo i dati presentati dal Prof. Martelletti il 10 ottobre 2013 a Firenze. Secondo quanto riferito dal direttore del Dipartimento di medicina clinica e molecolare dell’Università La Sapienza di Roma a soffrire di tale disturbo in Europa e negli USA sarebbero “attorno al 6-8% negli uomini e al 15-18% nelle donne”.

Tipologie di mal di testa cronica

Esistono differenti tipologie di mal di testa cronico. Le principali sono le seguenti:

  • Emicrania cronicizzata o trasformata: Un tipo di disturbo che si manifesta per almeno 15 giorni nell’arco del mese e la cui presentazione si ripeta da almeno 3 mesi. Può essere originata da un mancato trattamento dell’emicrania e favorito da stati di ansia o depressione;
  • Cefalea di tipo tensivo cronico: Si caratterizza per la sintomatologia del tutto similare a quella classica per una cefalea “tensiva”, ma tende come l’emicrania cronicizzata a presentarsi per almeno 15 giorni al mese e perdura da almeno 3 mesi;
  • Emicrania continua: Si tratta di una manifestazione dolorosa unilaterale che si caratterizza per la persistenza del dolore nell’arco di almeno tre mesi, sempre presente e per lo più costante, con dei picchi di intensità che possono indurre ulteriori sintomatologie come la lacrimazione oculare e la congestione nasale.

Si ricorda che in ogni caso dovrà essere il medico curante ad elaborare una simile diagnosi, così da poter valutare al meglio la gravità della situazione e indirizzare se necessario verso ulteriori esami diagnostici.

Cosa fare

Innanzitutto deve essere evitata la pratica dell’automedicazione mediante farmaci senza un preventivo consulto medico. Ogni abuso di medicinali analgesici può provocare leggeri benefici momentanei, ma anche esporre al rischio di complicazioni future di carattere anche psicologico come ansia e depressione.

Corteccia di salice bianco

White willow bark medical herb isolated on white background | Shutterstock

Restano preferibili alcuni rimedi naturali molto gradevoli soprattutto nel periodo invernale come gli infusi. Tra questi spiccano il salice bianco, ad azione analgesica simile a quella offerta dall’aspirina, ma del quale è meglio non abusa pena la riduzione del suo potenziale antiinfiammatorio e antidolorifico.

Utile poi il ricorso a melissa e passiflora, dalle proprietà sedative e rilassanti del sistema nervoso, in grado di favorire un fisiologico riposo e una diminuzione degli eventuali stati d’ansia.

Indicato per il mal di testa cronico anche l’artiglio del diavolo, soprattutto se alternato con il salice bianco, così da ridurre il rischi di alcune possibili controndicazioni del primo e della possibile ridotta attività del seconda.

È importante in caso di mal di testa cronico smettere quanto prima di fumare e di consumare bevande alcoliche, apportando allo stesso tempo alcune variazioni nella propria alimentazione. Vitamine e sali minerali sono sempre ben accetti, mentre è meglio evitare quanto più possibile cibi di difficile digestione o che impegnino in modo eccessivo il fegato.

28 luglio 2014
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