Mal di schiena: stare seduti al computer è la causa principale

Trascorrere ore lavorando alla scrivania può favorire l’insorgere di mal di schiena. Ad affermarlo l’associazione dei chiropratici britannici, la British Chiropractic Association, secondo la quale il rischio sarebbe piuttosto alto: un equivalente di tre individui su quattro soffrirebbe della malattia stando alle statistiche presentate.

Una vita lavorativa troppo sedentaria rappresenterebbe quindi, insieme con il trascorrere troppo tempo sul divano o sul letto, un pericolo maggiore per la schiena rispetto ad allenamenti intensi o al sollevamento di pesanti carichi.

Dei circa 2.000 partecipanti all’indagine l’82% ha dichiarato di lavorare per almeno sei ore al giorno seduto alla propria scrivania, mentre il 49% di passare tra le 2 e le 6 ore guardando la televisione. Molto è possibile fare con la prevenzione, a cominciare da una corretta postura quando ci si trova seduti. Come ha spiegato il chiropratico Rishi Loatey:

Come nazione assistiamo a un incremento della sedentarietà delle nostre vite e della difficoltà di staccare davvero. Che sia sedendo alla propria scrivania o trascorrendo tempo seduti sul divano, curvi su un dispositivo mobile o giacendo sul letto troppo a lungo, gli effetti del moderno stile di vita stanno esigendo il loro tributo.

Comprendendo come ci si siede in maniera corretta e mantenendosi attivi aiuterà a migliorare la postura, rinforzare i muscoli e di conseguenza ridurre il dolore al collo e alla schiena.

È inoltre possibile intervenire, grazie ad alcuni esercizi e rimedi naturali, per ridurre il dolore provocato dal mal di schiena. Pratiche molto utili si rivelano Yoga e metodo Pilates, ritenuti da alcuni studi più efficaci del paracetamolo nel trattamento della sintomatologia dolorosa. Alcuni di questi esercizi possono inoltre essere svolti alla scrivania e ridurre il disagio già durante l’attività lavorativa.

Per quanto invece riguarda i rimedi naturali delle soluzioni utili arrivano dall’artiglio del diavolo, dalla tisana di salice bianco e dall’argilla verde, quest’ultima da applicare dopo averla resa di consistenza fangosa grazie all’aggiunta di un po’ di acqua.

6 ottobre 2014
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I vostri commenti
Dolce Nera, lunedì 6 ottobre 2014 alle16:18 ha scritto: rispondi »

Stare al compiuter fa cose ANCHE MOLTO PIù GRAVI.

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