Il mais, detto anche granoturco dolce o granone, è un alimento molto semplice: si tratta dei grani delle pannocchie della Zea mays, sottospecie saccharata o mais zuccherino.

Subito dopo la raccolta, le pannocchie vengono delicatamente private delle foglie esterne e poi sgranate. I grani di mais così ottenuti vengono lavati in acqua fresca corrente e poi selezionati: durante questa fase si eliminano i chicchi difettosi, rotti o macchiati. Una volta terminata questa operazione, si procede a un ulteriore lavaggio e, infine, alla conservazione in vasi o lattine mediate l’aggiunta di acqua e sale. I vasi o le lattine chiusi ermeticamente vengono sottoposti a una sterilizzazione al vapore: questa fase cuoce i chicchi di mais e li rende adatti al consumo diretto.

La coltivazione del mais dolce e il suo uso alimentare è iniziata in Italia nel 1900. Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo alimento e come consumarlo in un pasto sano ed equilibrato.

Valori nutritivi

Il mais è un alimento poco calorico: una porzione da 100 g di mais dolce sgocciolato apporta solo 97 kcal.

Il mais è un alimento ricco di glucidi: circa il 19.5% del peso è costituito dai carboidrati, soprattutto amido e zuccheri semplici. L’apporto di proteine e grassi è piuttosto limitato: il 3.4% ed l’1.3% rispettivamente.

Il prodotto è inoltre ricco di fibra alimentare: una porzione da 100 g ne apporta 2.3 g. È sempre utile conoscere l’apporto di fibra degli alimenti: ciò consente di scegliere quotidianamente quelli che ne sono più ricchi, per un giusto apporto che abbia effetto positivo sulla riduzione del colesterolo LDL e, più in generale, sul benessere intestinale.

Molto interessante è il contenuto di micronutrienti di questo alimento. Il mais è una buona fonte di sali minerali, soprattutto potassio e fosforo. La conservazione in salamoia incrementa il quantitativo di sodio, per tale motivo è utile scegliere i prodotti meno salati, leggendo attentamente l’etichetta e, comunque, evitando di salare ulteriormente le ricette in cui si serve il mais dolce.

Questo alimento è ricco di antiossidanti come beta-caroteni, luteina e xantina. Interessate è anche la quantità di vitamina A.

Il mais, infine, è un alimento privo di glutine e questa caratteristica lo rende adatto alla dieta di chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.

Come consumarlo

Il mais, come abbiamo visto, è un alimento ricco di carboidrati. I suoi chicchi sono adatti ad aggiungere colore e dolcezza a una porzione di insalata mista.

Una abbondate porzione di verdure fresche miste, come ad esempio insalata, radicchio, pomodori, cetrioli e carote, con l’aggiunta di 100 mais e servita con una porzione da 50 g di pane integrale e 100 g di formaggio fresco, è una combinazione equilibrata.

Le proteine del mais e del pane integrale hanno una limitata concentrazione di lisina e triptofano, amminoacidi che vengono integrati dalle proteine del formaggio.

Si tratta in generale di un pasto ricco di fibre alimentari, sali minerali e vitamine che può essere ulteriormente arricchito di valore dal condimento: olio extravergine di oliva, qualche goccia di succo di limone per favorire l’assorbimento del ferro vegetale e spezie o erbe aromatiche a scelta, per evitare l’aggiunta del sale. Quest’ultimo è già presente nel pasto: è uno degli ingredienti della salamoia dove era contenuto il mais ed è di certo presente nel formaggio.

16 novembre 2015
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