In alcuni luoghi lontani nel mondo, all’interno delle foreste pluviali, la collaborazione tra specie differenti può risultare decisiva. Ciò è dimostrato dall’inconsapevole tandem creatosi naturalmente tra un particolare maiale selvatico appartenente al gruppo dei pecari e la rana dorata (o rana freccia). Quest’ultima solitamente depone le uova e la sua progenie sulla terraferma, per questo esposta ai pericoli dei predatori. Il maschio suo compagno si fa carico della famiglia e trasporta i futuri piccoli, ancora contenuti nelle uova, in piccole pozze d’acqua. In questo modo i minuscoli girini potranno crescere e trasformarsi velocemente in rane.

Ma non sempre la presenza di acqua e piccoli stagni può risultare accessibile, spesso questi possono avere una vita molto breve prosciugandosi velocemente. Il risultato diverrebbe di grande impatto negativo per i piccoli che, in massa, potrebbero morire. Gli stessi genitori non potrebbero agire diversamente, visto il formato ridotto, loro stessi non riuscirebbero a scavare pozze sufficientemente ampie. È in questo momento delicato per la sopravvivenza del nucleo familiare che i pecari si inseriscono in modo naturale e involontario. Questi particolari suini selvatici, tipici dell’America centrale e meridionale, amano creare piccoli acquitrini fangosi dove rotolarsi e rinfrescarsi. Le fosse ridotte, che realizzano smantellando il manto erboso, contengono acqua e quindi essi contribuiscono a modificare la fisionomia della zona. Un gesto naturale che permette alle piccole ranocchie di deporre le uova e perpetrare la specie.

La tecnica è stata messa in atto anche attraverso alcuni esperimenti effettuati nella Guinea francese da Max Ringler, Walter Hödl e Eva Ringler dell’Università di Vienna. I tre studiosi hanno creato piccole pozzanghere e mini piscine all’interno della pavimentazione della foresta pluviale, per osservare le dinamiche attuate dalle rane. Questi piccoli esemplari hanno sfruttato i nuovi spazi raddoppiando in modo esponenziale il numero degli appartenenti alla specie. Ciò confermerebbe l’importanza dei pecari nella vita della rana freccia, in qualità di ingegneri virtuali dell’ambiente. Al contrario, gli stessi esemplari di casa in Costa Rica hanno mostrato un comportamento di tipo distruttivo, ovvero l’abitudine di spostare i piccoli girini dalle pozze d’acqua alle foglie più alte si è rivelato deleterio. I maiali selvatici, ghiotti di quelle foglie, finiscono per azzerare tutti gli sforzi delle piccole ranocchie decimando così la specie.

12 febbraio 2015
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