Non solo relax e giochi in spiaggia, sole e palme: le Bahamas, un incontaminato arcipelago caraibico, sono famose anche per i singolari maiali nuotatori che le abitano. Si tratta di un fenomeno unico nel suo genere, non effettivamente riscontrato con la stessa intensità in altre parti del mondo: i suini, forse accaldati, si tuffano in acqua e si dimostrano campioni della nuotata. Qualche giorno fa, tuttavia, alcuni esemplari sono stati rinvenuti senza vita, un fatto che ha preoccupato gli esperti poiché la popolazione di questi maiali è da sempre molto ridotta. Ma quali sono le cause che hanno portato al loro decesso?

Ben sette esemplari sono stati ritrovati senza vita sulle spiagge di Big Major Cay, anche se si sospetta il numero totale possa salire a 10, lasciando così una popolazione in vita di circa una decina di esemplari. In un primo momento, le autorità locali hanno sospettato la morte potesse essere connessa a fatali dosi di alcol, dovuta a bottiglie e altri contenitori abbandonati sulla spiaggia dai turisti, ma in realtà la causa potrebbe essere ben più comune e, per questa ragione, anche più pericolosa.

A seguito delle prime indagini mediche condotte sui corpi dei maiali deceduti, tra cui esami autoptici, è emerso come questi suini abbiano ingerito grandi quantitativi di sabbia, quest’ultima responsabile di blocchi letali lungo il tratto digerente. Un fatto insolito, poiché da decenni gli animali sono abituati ad alimentarsi dei vegetali di cui le isole sono ricche, dimostrandosi pienamente autosufficienti. Si è quindi ipotizzato la morte possa essere correlata ai comportamenti incauti dei turisti, i quali giungono spesso sull’isola proprio per interagire con i maiali.

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Secondo quanto reso noto da Humane Society, non capita di rado che i visitatori del luogo lancino bocconi di cibo agli animali adagiati sulla spiaggia, i quali ne approfitterebbero con una certa voracità. Questa azione, tuttavia, obbligherebbe i maiali a ingerire grandi quantitativi di sabbia, nel tentativo di cogliere le leccornie fornite sul bagnasciuga, compromettendo irrimediabilmente l’apparato digerente. Così ha spiegato Ventoi Bethune, ispettore della divisione delle Bahamas di Humane Society, dalle pagine della versione statunitense del National Geographic:

I maiali sono da molto tempo sull’isola, sono abituati a cercare il cibo disponibile in natura. Vi è stata di recente una grande attenzione a livello internazionale e ora i maiali stazionano sulla spiaggia, anziché perlustrare la foresta.

In altre parole, l’accresciuto flusso turistico e l’ampia disponibilità di cibo fornita dai viaggiatori ha reso praticamente stanziali questi esemplari, determinandone un serio peggioramento delle condizioni di salute. Non è però tutto, poiché è stato rilevato anche un calo naturale delle fonti di acqua dolce, necessaria per dissetare gli animali, un fatto che potrebbe aver contribuito a renderne la sopravvivenza ancora più difficile.

Le problematiche causate dal turismo sono state confermate anche da Wayde Nixon, uno dei responsabili della gestione dei maiali, dalle pagine del Nassau Gardian:

Il turismo sta crescendo senza sosta: chiunque può portare del cibo qui. Sappiamo anche di persone che hanno dato birra e rum ai maiali.

Il Ministero dell’Agricoltura locale, tuttavia, ha confermato la volontà di intraprendere azioni mirate per la salvaguardia di questi animali, anche inibendo l’accesso alle spiagge solitamente frequentate dai suini. Così ha commentato il Ministro V. Alfred Gray:

Se vi fossero delle barriere, le persone potrebbero comunque vedere nuotare i maiali e scattare fotografie, ma non riuscirebbero a gettare loro cibo e oggetti.

6 marzo 2017
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