Quando Steve Jenkins e Derek Walter, una coppia canadese di Toronto, decise di adottare il piccolo maialino Esther, non avrebbe mai creduto potesse raggiungere i 175 chilogrammi. La piccola era di proprietà di un loro amico Facebook e, nonostante l’originale mole ridotta, possedeva molta energia e voglia di giocare. Tanto da rendere troppo caotica la vita del loro contatto social, dei suoi cani e del figlio neonato. I due avevano quindi deciso per ospitare e poi adottare la piccina.

Come accade per tutti i maialini nani da compagnia, Esther aveva acquisito tutte le peggiori abitudini e vizi, ovvero dormire sul letto e spartire la cuccia con cani e gatti di casa, considerandosi un animale domestico a tutti gli effetti. Purtroppo dai 31 chilogrammi preventivati come peso massimo, l’ex piccola porcellina era passata al formato maxi. Raggiungendo i 175 chilogrammi di peso.

Una visita dal veterinario aveva sottolineato l’evidenza, Esther non era un maialino nano ma un comune esemplare da allevamento. Ma la convivenza assidua, l’affetto, il tempo dei giochi condivisi, avevano molto unito l’intera famiglia e separarsi da Esther era risultato difficile. Come sottolinea Steve Jenkins:

Esther possiede un carattere e un’energia contagiosi. La sua personalità denota un’intelligenza molto forte, tanto da reclamare con forza coccole e amore. Se vuole dormire con te si arrampica sul letto, o sul divano, e si accomoda vicino come uno dei nostri cani. Quello è il suo posto preferito per sonnecchiare.

La quotidianità casalinga con un maiale può risultare impegnativa, tra pasti, giretti e bagni. Ma Esther è in perfetta sintonia con il resto del gruppo e, come tutti, si acciambella sul suo cuscino accanto agli altri cani. Oppure attende la pappa, gironzola in giardino e si accoccola davanti al caminetto a godersi il caldo tepore. Dalla sua pagina Facebook Esther sorprende e stupisce, sono molti i suoi estimatori. In particolare persone che come la coppia canadese convive con un maiale in casa, oppure ha scelto la via del veganesimo e apprezza questa felice coabitazione.

27 gennaio 2014
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento