Macellai francesi chiedono protezione per difendersi dai vegani

Dopo aver subito diversi attacchi “fisici, verbali e morali” da parte di vegani e di gruppi che si occupano della tutela dei diritti degli animali, 18 mila macellai francesi si appellano al governo e alla polizia chiedendo loro protezione.

La richiesta di aiuto dei macellai francesi arriva un mese dopo che la Britain’s Countryside Alliance ha avvertito che gli attacchi alle piccole imprese da parte di attivisti vegani erano in aumento. Minacce di morte alimentate dai social media e incoraggiate da gruppi di animalisti hanno indotto non solo chi vende carne, ma anche chi la produce “a vivere nel terrore”.

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Una escalation di violenza incredibile, a pochi giorni da quanto avvenuto in una rosticceria di Lille, nel nord della Francia, vandalizzata dai vegani e a un paio di mesi dai fatti registrati ad Hauts-de-France, quando sette macellai e salumieri sono stati attaccati da attivisti che hanno spruzzato addosso ai malcapitati del finto sangue.

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In una lettera al ministro francese il presidente della federazione locale di macellai e ristoratori Jean-François Guihard ha dichiarato: “Contiamo sui vostri servizi e sul sostegno dell’intero governo per fermare quanto prima” questi attacchi.

I 18.000 macellai francesi si dicono “preoccupati per la sovraesposizione mediatica dello stile di vita vegano” e “scioccati” per una parte della società che “vuole imporre il suo modo di vivere, per non parlare della sua ideologia” a quella stragrande maggioranza di cittadini che mangiano carne. Questo ciò che sta accadendo in un Paese orgoglioso del suo boeuf bourguignon e del suo foie gras.

26 giugno 2018
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