Può capitare spesso di macchiare i vestiti con del sangue: una caduta improvvisa, un piccolo taglio sulle dita causato dalla carta oppure affettando le verdure, un’epistassi non preventivata al naso. Superato il fastidio della ferita, comunque momentaneo, sorge il vero dramma: quella camicetta, la nostra preferita, è irrimediabilmente rovinata. Esistono dei rimedi naturali per smacchiare il sangue, senza pesare negativamente sull’ambiente?

L’universo dei metodi della nonna è ricco di soluzioni per rendere splendente qualsiasi tipo di tessuto, senza però spendere denaro in costosissimi detersivi né rischiare di inquinare inutilmente l’ambiente. Di seguito, alcuni consigli.

Macchie fresche

Una macchia di sangue fresca è molto facile da rimuovere dai tessuti, purché si agisca molto in fretta. Basta infatti sciacquare la parte – sia una camicia, un lenzuolo, un paio di jeans o addirittura i tessuti dei mobili – con abbondante acqua fredda. Per lo sporco più resistente, si può fare ricorso anche a del sapone di Marsiglia in crema, da spalmare puro sull’alone e lasciare agire qualche secondo. È molto importante, però, che la temperatura dell’acqua sia molto bassa: il calore, in generale, tende a far penetrare più facilmente il sangue in profondità nei tessuti.

Macchie secche

Acqua frizzante

Transparent Carbonated Drink Poured Into A Transparent Container, Shot On White Background via Shutterstock

Più difficile è invece lavare le macchie secche di sangue, perché il liquido sarà già penetrato all’interno delle fibre, un fatto che lo rende resistente al normale lavaggio a mano oppure in lavatrice. Sono diversi, tuttavia, i rimedi che si può provare a mettere in pratica:

  • Acqua ossigenata: liberando molto ossigeno a contatto con elementi biologici e sostanze proteiche, l’acqua ossigenata permette di staccare efficacemente il sangue secco dalle fibre. Basta versare qualche goccia direttamente sull’alone, lasciare agire per qualche secondo fino all’apparizione delle tipiche bollicine bianche e tamponare con un panno assorbente. È consigliabile, data l’azione del prodotto, verificare prima la resistenza del colore su un angolo nascosto del vestito: in genere è consigliata per il cotone, ma non per i delicati come seta, lana e per alcuni sintetici;
  • Acqua gassata: il principio è simile a quello dell’acqua ossigenata poc’anzi illustrata, sebbene meno efficace. Liberando molte bollicine, questa volta di anidride carbonica, viene a crearsi un’azione meccanica che porta allo scioglimento del sangue delle fibre. È da utilizzare per i tessuti più delicati o meno resistenti a livello di colore, come ad esempio seta e alcuni sintetici;
  • Alcol etilico: non sarà forse una delle soluzioni più amica dell’ambiente, ma è certamente più comoda di molti altri detersivi, anche perché tende a evaporare molto velocemente. L’alcol etilico – quello che normalmente si utilizza per la disinfezione e la pulizia della casa – ha l’effetto di sciogliere in modo molto rapido il sangue incrostato. Può essere molto comodo come rimedio d’emergenza, per tessuti per cui l’acqua ossigenata è sconsigliata oppure per i sintetici. Attenzione, però: l’alcol può diluire e scolorire le tinte, si verifichi quindi su una zona non visibile del tessuto.

Un consiglio finale, dopo le operazioni di lavaggio: si lasci asciugare la parte bagnata naturalmente, senza utilizzare fonti di calore come il phon. Questo per evitare che si formi quell’alone particolarmente evidente soprattutto sugli indumenti chiari.

16 febbraio 2014
I vostri commenti
daniela, sabato 9 luglio 2016 alle18:28 ha scritto: rispondi »

ho messo la varachina sulla maglia bianca lavata dove era rimasta una piccola macchia di sangue: è successo che la macchia si è allargata di molto,come posso rimediare?

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