Tra le macchie più fastidiose per i propri vestiti, quelle d’erba sono forse le più odiate. Basta una scampagnata in un prato fiorito per rovinare un bel paio di jeans e, fatto non da poco, qualora si avessero figli questo tipo di inconveniente è praticamente all’ordine del giorno. Ma come rimuovere efficacemente l’alone verde, facendo ricorso a rimedi naturali e ritrovati fai da te?

Prima di cominciare, è doverosa una precisazione: i metodi riportati provengono dalle usanze popolari e, sebbene si dimostrino mediamente efficaci, potrebbero non adattarsi a qualsiasi tipologia di tessuto. Per questo motivo, prima di procedere con la sperimentazione, è consigliato leggere a fondo l’etichetta degli indumenti per non giungere a pratiche di lavaggio dannose. In caso di dubbi, è meglio quindi contattare la propria lavanderia di fiducia.

Tempistiche

Per ottenere i migliori risultati nella rimozione delle macchie d’erba, l’ideale è agire il prima possibile. Più l’alone sarà fresco, infatti, maggiori saranno le possibilità di rimuoverlo. Qualora si fosse all’aperto, e non si avesse quindi l’occasione di approfittare di uno dei tanti rimedi presenti in credenza, il consiglio è quello di risciacquare abbondantemente con dell’acqua fredda, per rimuovere i residui più ingombranti. Qualora una sorgente d’acqua non fosse nelle vicinanze, si può optare per della normale acqua minerale in bottiglia. Se il tessuto non fosse particolarmente delicato, come nel caso del jeans o del cotone, si può pensare anche di utilizzare dell’acqua frizzante: il movimento generato dalle bolle e dall’anidride carbonica, infatti, favorirà il distacco dello sporco dalle fibre.

Aceto

Tra i rimedi della nonna più conosciuti per la rimozione delle macchie d’erba, l’aceto di vino bianco spicca per la sua diffusione. Disponibile praticamente in tutte le case, e a volte anche all’aperto qualora ci si trovasse nel bel mezzo di un pic-nic domenicale, può essere applicato puro sull’alone verde. Innanzitutto, è bene specificare come il ritrovato si adatti a tessuti comuni non particolarmente pregiati, come il jeans o il cotone. Inoltre, in caso di dubbi sulla tenuta del colore, è consigliato testare qualche goccia di prodotto su una parte nascosta dell’indumento.

L’ideale sarebbe tamponare la macchia con un panno imbevuto d’aceto quindi, con l’aiuto di una piccola bacinella, lasciare la macchia stessa in immersione per una notte. Al risveglio, si effettua un abbondante risciacquo con acqua fredda e si procede quindi al normale lavaggio. L’aceto, se sopportato dal tessuto, aiuterà tutti i residui d’erba a slegarsi dalle fibre dell’indumento.

Sapone di Marsiglia

Altra tecnica particolarmente nota, e soprattutto di facile realizzazione, è quella del sapone di Marsiglia come ingrediente cardine del prelavaggio. Quando la macchia è ancora fresca, si può spargere una crema morbida di sapone sciolto in acqua, da lasciare sulla parte per una notte intera. Al risveglio, si rimuovono tutti i residui rimasti con acqua fredda e si prosegue con il consueto lavaggio. Alcuni propongono, in particolare sui social network, di aggiungere anche dell’acqua ossigenata, poiché le frizzanti bollicine liberate aiuterebbero a liberare le fibre. Questo metodo, tuttavia, non è indicato per tessuti delicati, né per colori non adeguatamente verificati prima dell’applicazione.

Limone

Similmente all’aceto, anche il limone può correre in soccorso per l’eliminazione anche della macchia d’erba più ostica. In genere, può essere sufficiente strofinare mezzo limone sulla macchia, lasciando agire il tutto per qualche ora prima di procedere con il normale lavaggio. In alternativa, una soluzione più soft può essere realizzata versando un bicchiere di succo di limone in una grande vaschetta, lasciando il vestito in ammollo per qualche ora.

Anche in questo caso, andrà preventivamente vagliata la resistenza sia del tessuto che di eventuali tinte sgargianti o decorazioni in rilievo.

18 luglio 2015
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