MacBook Pro e Ultrabook: Greenpeace contro EPEAT

I modelli più recenti di notebook ultrasottili rispettano gli standard ambientali EPEAT (Electronic Products Environmental Assessment Tool). A comunicarlo è stato lo stesso gruppo ufficiale EPEAT, che ha fatto esaminare 5 tipi di portatili ultrapiatti immessi sul mercato negli ultimi mesi da Lenovo, Samsung e Toshiba, includendoli poi nel registro dei prodotti accettabili. Oltre agli ultrabook è stato certificato come conforme a EPEAT anche il MacBook Pro Retina di Apple.

Un giudizio, quello dell’ente per gli standard di sostenibilità dell’elettronica, che non è piaciuto a Greenpeace, convinta che i computer ultrasottili, con batterie difficili da sostituire, rappresentino un problema in termini di smaltimento dei rifiuti elettronici.

Commenta Casey Harrell, analista di Greenpeace in materia di Information Technology:

L’annuncio di EPEAT che ha incluso nel suo registro computer con batterie difficili da sostituire si tradurrà in meno riciclo e più rifiuti elettronici.

Il problema più serio, secondo l’associazione ambientalista, sarebbe dunque la complessità delle operazioni di smontaggio dei portatili. EPEAT, però, garantisce che, in base ai test effettuati da un laboratorio specializzato, i notebook ultrasottili esaminati hanno richiesto meno di 20 minuti a testa per essere smontati, risultando quindi conformi agli standard ambientali.

Eppure, secondo Greenpeace, difficilmente i proprietari dei dispositivi, nel timore di perdere la garanzia sul prodotto o addirittura di danneggiarlo, si azzardano a “manometterli”, neanche per effettuare una semplice sostituzione di batteria. Più semplice, invece, gettare via il computer e comprarne uno nuovo, aumentando il volume di spazzatura elettronica da smaltire.

Aggiunge Harrell:

I consumatori non rischiano di violare la garanzia del prodotto per cambiare una batteria senza avere le istruzioni né gli strumenti necessari. Di sicuro, finiscono col concludere che l’intero processo è troppo complicato e preferiscono acquistare un nuovo prodotto.

Secondo l’associazione, dunque, le aziende di elettronica dovrebbero operare maggiori sforzi per realizzare prodotti di maggiore durata e più semplici da riparare o implementare. A cominciare da Apple, che spasso Greenpeace ha accusato di scarsa attenzione alla sostenibilità ambientale e che qualche mese fa aveva annunciato l’uscita dagli standard EPEAT, salvo poi fare marcia indietro su pressione degli aficionados.

16 ottobre 2012
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