La vita dei macachi in Thailandia è spesso complicata e difficile, perché vengono ripetutamente scacciati e osteggiati. La loro presenza non è ben vista dagli abitanti locali, che cercano di allontanarli in ogni modo. Ne sa qualcosa un esemplare maschio dalla coda lunga, intercettato mentre si aggirava tristemente nei pressi di Bangkok, con tanto di freccia conficcata in viso.

A scovarlo sono stati una serie di passanti, che hanno scattato alcune foto pubblicandole attraverso Facebook, per cercare aiuto e sostegno. Ma una donna in particolare, Mongkol, non si è limitata a immortalare la scimmia, bensì si è lanciata al suo inseguimento. L’animale, piuttosto spaesato e spaventato, ha cercato rifugio in un laghetto di zona pensando di aver creato la giusta distanza tra lui e la donna. Ignaro della caparbietà di Mongkol che, dopo svariati tentativi, è riuscita a recuperarlo e a condurlo presso un centro veterinario di zona.

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Dopo un primo esame è emerso che la freccia in metallo, sparata probabilmente da un fucile subacqueo, aveva trapassato il volto sfiorando il cervello e sbucando accanto alla spina dorsale. Un gesto che avrebbe potuto abbatterlo sul posto ma che, per sua fortuna, non ha avuto conseguenze. La scimmia, ribattezzata Rocket, è stata sedata e quindi lo staff ha provveduto all’estrazione della freccia. Tom Taylor, della Wildlife Friends Foundation Thailand, era presente al momento del recupero e ha supportato la donna nel salvataggio del macaco. Per questo ora Rocket è curato e seguito dalla WFFT, dove sta seguendo un regime alimentare più consono alle sue necessità.

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Oltre a cacciarli e brutalizzarli perché considerati dei parassiti, i macachi vengono nutriti in modo errato dai turisti. Tanto da aver cambiato le abitudini alimentari, preferendo rovistare tra i rifiuti alla ricerca di patatine fritte, hamburger e molto altro. Molti di loro appaiono spesso in sovrappeso, proprio come Rocket, e anche per questo la fuga risulta più lenta. Ora l’animale seguirà un piccolo percorso di recupero e, appena sarà completamente guarito, verrà reinserito nel suo habitat naturale.

1 giugno 2017
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