Una vita ricca dal punto di vista sociale, con frequenti interazioni con un gruppo di supporto reciproco, può aiutare ad allungare l’esistenza. Non solo fra gli umani, dove la socialità è uno degli indici primari di benessere, ma anche fra gli animali. È quanto dimostra uno studio condotto sui macachi dall’Università di Exeter, nel rilevare come famiglie e nuclei sociali più uniti garantiscano una maggiore longevità.

I ricercatori hanno studiato a lungo il comportamento di questi primati, soprattutto femmine, poiché spesso nodi centrali delle relazioni sociali. In particolare, dallo studio di oltre 900 esemplari a Porto Rico è emerso come ogni femmina rappresenti una sorta di gatekeeper della socialità e, non ultimo, come i gruppi dal maggior numero di rappresentanti possa contare su aspettative di vita più alte. In termini statistici, un grande numero di femmine parenti si traduce in una riduzione del 2.3% del rischio di morire entro l’anno successivo.

=> Scopri i macachi uccisi in uno zoo giapponese


Nel dettaglio, gli esperti hanno notato come le femmine di macaco siano in grado di attuare dei comportamenti sociali a loro preciso vantaggio. In generale, queste scimmie trascorrono gran parte del loro tempo nelle attività reciproche di grooming e, per loro natura, possono rivelarsi anche molto aggressive le une con le altre. Le rappresentanti della specie al centro dei nodi d’interazione, tuttavia, subiscono molte meno aggressioni rispetto al resto del gruppo e, non ultimo, vengono spesso accudite senza ricevere nulla in cambio. In questo modo non solo risparmiano energie, da investire in una ricerca più efficace del cibo, ma riducono sensibilmente le chance di trovarsi in situazioni rischiose.

Una simile tendenza, tuttavia, tende a calare al crescere dell’età: le femmine più anziane, più consapevoli del loro ruolo sociale, tendono a dimostrare atteggiamenti più rabbiosi, tali da aumentare il rischio di cui sopra. Così ha spiegato la ricercatrice Lauren Brent:

=> Scopri i macachi fuggiti dallo zoo


Quel che è stato davvero interessante è rilevare come i legami sociali non abbiano benefici di sopravvivenza per le femmine più adulte. Una possibile spiegazione è che tali femmine si comportino in modo differente rispetto alle controparti più giovani. I macachi spendono molto tempo interagendo fra di loro. Le attività di grooming permettono di eliminare i parassiti, mentre l’aggressività aiuta a stabilire il proprio posto all’interno dell’ordine sociale. […] Le femmine adulte continuano a essere coinvolte nella società, ma sembrano essere più abili nel scegliere il tipo di coinvolgimento. L’esperienza e gli skill sociali che la femmina acquisisce con il tempo sottolineano come non necessiti più della dipendenza degli altri per sopravvivere.

Considerato come scimmie e uomo abbiano avuto, oltre 25 milioni di anni fa, il medesimo percorso evolutivo, i ricercatori vogliono ora comprendere se alcune delle caratteristiche rilevate negli animali possano essere impiegate anche per spiegare il comportamento sociale dell’uomo.

17 maggio 2017
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento