L’US Navy avverte: a Napoli inquinamento intollerabile

La notizia è molto più allarmante di quanto non possa sembrare. L’US Navy, la marina militare statunitense, ha dato ordine ai suoi soldati di stanza a Napoli di stare molto attenti a causa dell’inquinamento della città. E non parliamo (solo) della spazzatura per strada, ma in primis della contaminazione dell’acqua di rubinetto. Non per niente nella lista delle precauzioni da adottare leggiamo:

  • di non lavarsi i denti con l’acqua di rubinetto;
  • di farsi la doccia con la bocca e gli occhi rigorosamente chiusi.

Ma cosa hanno scoperto di nuovo i militari americani? Secondo uno studio durato quattro anni, il capoluogo campano sarebbe estremamente inquinato, tanto da sconsigliare anche il contatto con il terreno o il “soggiorno prolungato dentro scantinati”. Nell’area metropolitana i comuni maggiormente “pericolosi” per la salute sarebbero: Casoria, Villa Literno, Casal di Principe e Marcianise. Ma, come detto, sono le rilevazioni fatte “al rubinetto” a destare maggiori preoccupazioni. Le analisi, che non collimano per nulla con quelle italiane, parlano di un’acqua assolutamente “non potabile”. Gli agenti inquinanti sono diversi, tutti estremamente pericolosi per la salute umana: dall’arsenico ai nitrati e al tetracloroetene (PCE).

Riscontrata anche la presenza di batteri coliformi fecali. Infine, in alcune abitazioni, l’acqua corrente conteneva persino tracce di piombo. Facile capire le ragioni dell’allarme, allora. Neanche la bollitura permetterebbe di essere sicuri, dato che se ammazza i batteri, aumenta però la concentrazione dei nitrati.

Similmente inquinato risulta il terreno della città, con alte presenze di nitrati e arsenico. L’inquinamento atmosferico, invece, non sarebbe tale da creare allarmismi o per lo meno non sarebbe peggiore di quello di tante città USA. Questo, però, non nei giorni in cui vengono appiccati roghi abusivi di rifiuti.

Il quadro che ne esce fuori è desolante: con un insieme di allacci idrici abusivi, che mischiano acqua dell’acquedotto con quella per usi agricoli e un suolo altamente inquinato, Napoli rischia di diventare la capitale italiana dell’inquinamento. Un primato che i cittadini di certo non meritano.

30 giugno 2011
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