Il luppolo è una soluzione naturale dai molteplici benefici. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Cannabaceae ed è spesso accostata alla produzione di birra, sebbene il suo utilizzo possa andare ben oltre tale applicazione. Diverse sono le zone del corpo e della mente che possono trarre giovamento dal suo impiego erboristico.

=> Leggi quali sono proprietà e significato della lavanda

Il nome scientifico del luppolo è Humulus lupulus, si tratta di una pianta perenne (a portamento rampicante) che può raggiungere un’altezza di 7 metri e fiorisce in estate. Le foglie hanno un margine seghettato, mentre i fiori sono unisessuali e si differenziano a seconda dell’appartenenza: nelle piante femminili assumono forma di coni membranosi (utilizzati nella preparazione dei rimedi naturali) mentre in quelle maschili di pannocchie pendule (il cui polline è trasportato dal vento).

Proprietà

Una delle proprietà maggiormente riconosciute al luppolo è l’azione sedativa. Utile sia per contrastare l’insonnia che per attenuare possibili stati d’ansia, stress o agitazione nervosa. A garantire tali effetti i sottoprodotti dell’ossidazione dell’alfa-acido amaro umulone e dal beta-acido amaro lupulone.

=> Scopri proprietà e controindicazioni della cannella

Luppolo che si rivela utile anche per agevolare i processi digestivi, grazie alla sua azione stimolante nei confronti delle secrezioni gastriche e dell’appetito. Si ritiene efficace anche nel trattamento delle gastriti di origine nervosa, proprio in virtù della suddetta azione sedativa.

Alcuni studi hanno infine indicato il luppolo come possibile soluzione antitumorale, grazie all’azione offerta da flavonoidi e fitoestrogeni. Bersaglio dell’azione benefica del luppolo sarebbero la crescita delle cellule tumorali, la proliferazione di forme maligne di tumori al colon, al seno e alle ovaie, oltre allo sviluppo di leucemia monoblastica acuta.

Effetti collaterali e controindicazioni

I principali effetti collaterali associati all’assunzione di luppolo interessano l’eccesso nel suo impiego e la possibile ipersensibilità a uno o più dei suoi componenti. Tra le manifestazioni riscontrate vertigini e variazioni dal punto di vista cognitivo.

Le controindicazioni interessano invece specifiche categorie di persone come ad esempio le donne in gravidanza, così come quelle che presentano tumori al seno di tipo “estrogeno dipendente”.

Sono inoltre da valutare con attenzione, insieme col proprio medico curante, le implicazioni di tipo farmacologico. L’utilizzo di luppolo è sconsigliato per coloro che assumono psicofarmaci, anti-depressivi o che seguono terapie ormonali.

Attenzione infine anche per la possibile interazione del luppolo con i farmaci barbiturici, dei quali potrebbe prolungare in maniera non meglio precisata la durata d’effetto.

27 gennaio 2017
Lascia un commento