Un lupo trova la morte in Maremma. È quel che è accaduto nella provincia di Grosseto, a Semproniano, dove un esemplare sarebbe stato abbattuto e abbandonato nei pressi della piazza principale del paese. Ne danno notizia i quotidiani nazionali, nello specificare come non si tratti di un caso isolato.

L’animale, probabilmente ucciso da un colpo di fucile, pare sia stato rinvenuto con le zampe legate: un avvertimento, forse, da qualcuno che non gradisce la presenza dei lupi in zona. Il tutto sarebbe accaduto tra la notte di sabato e domenica, la carcassa è stata quindi raccolta dai Carabinieri e consegnata al Centro di Recupero di Animali Selvatici (Crasm), per poi essere trasferito all’istituto zooprofilattico di Grosseto per l’autopsia.

Sarebbero circa 10 gli esemplari abbattuti nel grossetano dallo scorso dicembre, tanto si ipotizza non siano casi fortuiti ma azioni mirate, forse da allevatori stanchi dei danni causati dai canidi al bestiame. Si tratterebbe del secondo caso di lupo soppresso e abbandonato in piazza: lo scorso marzo, infatti, in quel di Roccalbegna si sarebbe verificato un episodio simile. L’animale, a quanto sembra ferito da un colpo mortale alla spalla destra, sarebbe stato scovato durante la “Festa della Trebbiatura”, un evento tradizionale del paese.

Con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la LAV condanna il gesto e decide di offrire una ricompensa di 5.000 euro per chiunque fornirà informazioni utili sull’identificazione del colpevole. L’associazione aggiunge:

11 gli animali uccisi finora: un triste record di livello nazionale. Uccisioni punibili in base all’articolo 544-bis del Codice penale con la reclusione fino a due anni, e che possono anche configurare il reato di furto venatorio.La gravissima situazione che si sta verificando in Maremma, con una simile scia di crimini seriali nei confronti degli animali, non ha finora portato, purtroppo, a nessuna imputazione. Né si è a conoscenza dello sviluppo delle indagini in merito. Per questo, scriveremo al Procuratore Capo della Repubblica di Grosseto, sollecitando un’azione investigativa che permetta di mettere fine a una strage che si sta portando avanti con modalità da crimine organizzato da parte di ignoti.

Così come riporta il comunicato, la violenza avrebbe raggiunto il suo apice lo scorso febbraio, quando una testa mozzata è stata scovata accompagnata a un cartello d’accusa contro LAV, Enpa e WWF. Come ricordato dall’associazione, il lupo è una specie protetta, poiché considerata vulnerabile al rischio d’estinzione.

28 luglio 2014
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