È stato rinviato nuovamente il confronto tra Stato e Regioni inerente il futuro dei lupi: il ben più noto “Piano lupi” potrebbe slittare alla data ipotetica del 9 marzo. La discussione sul futuro di questo bellissimo animale non è più all’ordine del giorno, spinta in avanti già da inizio febbraio. Al tavolo delle decisioni siederanno il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e i presidenti delle Regioni, per affrontare insieme la metodologia migliore per il contenimento degli esemplari presenti sul territorio. La proposta in discussione, che potrebbe imporre un abbattimento controllato fino al 5% delle unità, non accoglie i consensi dei gruppi e delle associazioni animaliste, oltre che dei comuni cittadini.

In aiuto del lupo in tanti sono scesi in campo, tra questi ricordiamo WWF, LAV, ENPA, LIPU, LAC, LNDC, Animalisti Italiani e LEIDAA. Ma anche undici delle regioni italiane, che hanno sancito il loro secco no alla proposta del Ministro. La normativa che tutela il lupo lungo il territorio italiano è in atto da quarantasei anni e lo definisce come esemplare protetto da tutelare. Grazie al sostegno dei cittadini sono diventati immediatamente virali gli hashtag #cacciaunNO e #soslupo, utili a informare e catalizzare l’attenzione sul caso.

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Hanno inasprito la situazione i recenti ritrovamenti di carcasse di animali in Val Badia, pregiudicando l’atteggiamento dei contadini nei confronti dei lupi. Non è certa la responsabilità del canide e la sua presenza lungo il territorio, ma la tensione è così alta da spingere gli allevatori dell’Alto Adige a richiedere l’abbattimento del lupo. Per questo LAV si è rivolta alla provincia di Bolzano perché intervenga per una migliore convivenza tra le parti. Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvatici, ha così commentato la situazione:

Ancor prima di capire chi ha ucciso i selvatici, ancor prima di avere raccolto un segnale certo che certifichi la presenza dei lupi, già ne viene chiesta la condanna a morte senza appello. La richiesta degli agricoltori non è solo crudele e violenta, ma anche priva di qualsiasi fondamento giuridico, infatti i lupi sono animali particolarmente protetti dal 1971, nessuno li può uccidere!

28 febbraio 2017
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LAV
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