Il lupo è salvo, per il momento. La grande mobilitazione messa in atto da attivisti, organizzazioni animaliste e ambientaliste, con il supporto dei comuni cittadini, ha permesso il rinvio del provvedimento noto come “Piano di conservazione e gestione lupo”. Il programma di contenimento del numero di lupi, progettato per ridimensionare il quantitativo di esemplari a piede libero, era stato proposto scatenando una reazione contraria molto compatta. Le misure di abbattimento erano state prese in considerazione per limitare le incursioni e gli attacchi presso gli allevamenti, presi di mira dai lupi alla ricerca di cibo. Ma come dimostrato attraverso esperienze precedenti, messe in pratica in particolare in Spagna e Francia, a una diminuzione delle unità non è corrisposto un calo degli attacchi.

Il pressing messo in atto dagli animalisti, capitanati dalle associazioni Lav, Lac Lipu, Lndc, Enpa, WWF Italia e Animalisti Italiani, comprensivo di manifestazioni e digiuni dimostrativi e in tandem con il sostegno di molte regioni, avrebbe portato a un rinvio della decisione posticipando la data al 23 febbraio. Queste le parole di Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia:

La decisione della Conferenza Stato-Regioni di rinviare l’approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo, come richiesto dal WWF Italia e da tante migliaia di cittadini italiani che si sono mobilitati sui social network nelle azioni promosse dall’Associazione, è un primo importante segnale […] L’abbattimento legale del lupo non può essere un metodo ordinario di gestione dei conflitti tra i lupi e gli allevatori. Occorre dare priorità agli interventi per la prevenzione e per un equo risarcimento dei danni, per il contrasto del randagismo canino e dell’ibridazione cane.

=> Scopri il per l’abbattimento dei lupi


Lo stop è giunto dal presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che aveva proposto e ottenuto dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti il rinvio del piano. Come ha specificato lo stesso ministro, la proposta rappresenta un progetto molto più vasto, che conta ventidue misure non solo legate all’ipotesi di contenimento ma anche di salvaguardia dal lupo. In particolare, nei confronti delle incursioni dei bracconieri e della caccia indiscriminata, nonché illegale, ancora praticata nelle zone adibite al ripopolamento. La decisione in merito verrà discussa nuovamente a fine mese.

3 febbraio 2017
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento