Un gruppo compatto di circa 200 lupi si aggira sulle montagne dell’Emilia Romagna e almeno un centinaio di questi esemplari circola nella zona del bolognese. Quello che sorprende è la temerarietà con cui si avviano verso i centri abitati, spesso segnalati dagli abitanti della zona. Ma come sostiene il WWF il lupo non è un animale pericoloso per l’uomo, perché non lo considera come una preda.

L’associazione ha identificato come appartenenti a due famiglie differenti gli esemplari nei pressi di Bologna e la permanenza che dura da anni non ha mai creato problemi. Ma i lupi sono animali che tendono a migrare con facilità, come sottolineato da Maria Luisa Zanni dell’assessorato agricoltura dell’Emilia Romagna:

Ma non è sui numeri che dobbiamo concentrare l’attenzione perché si tratta di animali in continuo movimento: li abbiamo visti spostarsi in Liguria, in Francia e poi tornare.

La deforestazione delle zone verdi è la causa dei continui spostamenti del lupo, alla ricerca di prede e cibo anche nelle zone pianeggianti. La mancanza di risorse anche per le stesse prede, smuove la fauna verso i centri abitati. Per le associazioni animaliste è importante sfatare il mito che vuole il lupo come belva feroce, ma la paura continua a serpeggiare tra gli abitanti locali. Come sostiene il biologo Davide Palumbo:

Non si tratta di un animale pericoloso per l’uomo. Negli ultimi cento anni, secondo un’analisi condotta in Europa e Nord America, i casi di aggressione sono prossimi allo zero.

Nonostante ciò la regione assicura un risarcimento nel caso in cui i lupi depredassero aziende agricole, causando danni alle piccole imprese di zona.

20 dicembre 2013
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