Una lupa, stremata dalla fame e dalla debilitazione fisica, si è ritrovata a chiedere soccorso a un pastore di pecore. Una condizione all’apparenza assurda, due acerrimi nemici uniti da un destino particolare. Eppure l’animale non ha esitato, ed è entrata in un recinto di pecore di un agriturismo sulle colline bolognesi.

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Incredibile la sorpresa dell’uomo che, dopo un’iniziale diffidenza, ha notato lo stato sofferente dell’esemplare. La lupa, ribattezzata Lilith, è apparsa piena di zecche, magra e zoppicante. Il pastore non ha esitato e ha subito chiamato il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone, lo stesso dove vennero curati i lupi Navarre e Petra. Dopo aver informato la Polizia Provinciale, tre operatori sono giunti sul luogo e hanno catturato la lupa.

Lilith in realtà non ha posto grande resistenza, tanto da acciambellarsi e addormentarsi durante il viaggio verso il Centro faunistico. La giovane esemplare, solo 2 o 3 anni, dalle analisi è risultata fortemente anemica e con un’alterazione dei parametri ematici segno di una predisposizione per una malattia legata alla presenza delle zecche.

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Esami più approfonditi hanno evidenziato diverse fratture al bacino, frutto di un probabile investimento, e un pallino di piombo di piccolo calibro. Questo ultimo segnale inequivocabile di un tentativo di bracconaggio verso la specie. La lupa, che dopo settimane di degenza ora pare in ripresa, è ancora ospite del Centro. Ridotti al minimo i contatti con l’uomo, mentre dalle analisi del sangue si spera di ricavare il genotipo e il branco di origine.

27 giugno 2013
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