Si torna a parlare di incentivi per le auto elettriche anche in Italia, dove a esprimere l’esigenza di avere degli aiuti economici da parte dello Stato è stata l’UNRAE, l’associazione che rappresenta i costruttori di veicoli esteri che lavorano nel nostro Paese.

Per l’UNRAE, che si è espressa per voce del direttore generale, Gianni Filipponi, c’è il rischio che, in mancanza di incentivi, l’Italia rimanga penalizzata rispetto agli altri paesi europei, dove sono già diversi i governi che hanno deciso di intervenire in questo senso. Spiega infatti Filipponi:

Ora che anche la Germania ha approvato un piano di incentivazione all’acquisto di veicoli a emissioni zero, manca solo il Bel Paese. Senza contare che fa sì che l’Italia sia il solito fanalino di coda in questo comparto.

L’UNRAE torna quindi a chiedere un intervento del Governo per incentivare la diffusione dei veicoli elettrici, dando modo ai cittadini che volessero puntare su questi modelli di superare uno degli scogli che ancora si presenta come il più difficile da superare, cioè il prezzo di acquisto alquanto elevato che penalizza le vetture elettriche rispetto a quelle con sistemi di propulsione tradizionali.

Al Governo viene quindi chiesta la preparazione di un piano che preveda lo stanziamento di appositi fondi, ma al momento le uniche risposte avute parlano di una vaga promessa di attuare un piano di incentivi entro l’estate.

23 maggio 2011
I vostri commenti
Mastro Picchiatore, lunedì 13 giugno 2011 alle9:26 ha scritto: rispondi »

Siamo in Italia ragazzi!! Semmai arriveremo alla mobilità elettrica, arriveremo comunque per ultimi con gradi rittardi in confronto a gli altri paesi del mondo. Secondo Voi il ns governo rinuncierà al grasso bocconcino delle tasse sui carburanti?

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