Il processo evolutivo dei cambiamenti climatici rischia di rendere superato il peggiore degli scenari previsti dall’ultimo rapporto dell’IPCC (2007).

Crescita della siccità, aumento dell’acidificazione degli oceani, rapido scioglimento dei ghiacciai rappresentano alcuni concreti elementi di recrudescenza dell’impatto ambientale.

A riportare queste inquietanti analisi è il nuovo Climate Change Science Compendium curato dall’Unep.

Frutto della collaborazione di scienziati di vari paesi e scritto a poco più di due mesi dalla conferenza di Copenaghen, il testo esamina i principali contributi forniti negli ultimi tre anni dalla letteratura scientifica e dagli istituti di ricerca che hanno permesso un avanzamento della conoscenza del problema climate change.

Cosa in definitiva dice la scienza su come e perché il clima sta cambiando? I temi affrontati nei vari capitoli riguardano il funzionamento del sistema terrestre, lo stato della criosfera, la situazione degli oceani e degli ecosistemi, le strategie di gestione.

In ultima analisi, il documento riflette la crescente preoccupazione che investe parte considerevole del mondo scientifico sui rischi di conseguenze incontenibili e catastrofiche. Sono tante le anomalie del clima osservate tra il 2008 e il 2009, dalle nevicate mai così abbondanti da trent’anni a questa parte in Alaska alle tempeste tropicali nelle Filippine con il loro drammatico effetto distruttivo.

Achim Steiner direttore esecutivo dell’Unep sostiene che

stiamo assistendo a profonde trasformazioni del nostro pianeta e dobbiamo renderci conto di quanto sia grave la situazione per poter assumere le necessarie e adeguate decisioni politiche

29 settembre 2009
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