Ogni giorno centinaia di migliaia di lavoratori si spostano dalla periferia alla grande città per raggiungere il posto di lavoro. Le strade così si riempiono di automobili e motociclette, i mezzi pubblici si affollano e l’ambiente soffre, con l’aumento dell’inquinamento da gas di scarico, l’innalzamento del livello di PM10 e dello smog in generale. E se fosse possibile, invece, evitare questo costo ambientale?

È questa l’idea alla base di MOSS, il primo ufficio prefabbricato, autosufficiente ed ecologico: abbattere costi ed emissioni derivanti dal pendolarismo. Si tratta di una piccola casetta pensata per lavorare direttamente dal giardino della propria abitazione, dotata di tutti i comfort grazie al costante approvvigionamento energetico garantito da una superficie ricoperta da pannelli solari. Il progetto è stato elaborato dal designer Victor Vetterlein e il nome non è altro che l’acronimo di Micro Office Systems Space.

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L’attenzione all’ambiente è decisamente evidente nel progetto MOSS: oltre ai già citati pannelli solari, vede l’impiego dello stato dell’arte dell’isolamento termico grazie ai Structural Insulated Panels (SIP) e agli Aluminium Composite Panels (ACP), ovvero gli elementi metallici che costituiscono la struttura dell’ufficio. Tali materiali permettono di ridurre al minimo la dispersione di calore, abbattendo i costi di riscaldamento. Riscaldamento che è consentito grazie a un piccolo camino/stufa installato all’interno della piccola stanza.

Essendo un ufficio da giardino – o forse anche portatile viste le contenute dimensioni – la tecnologia diventa preminente. Per questo motivo, il prefabbricato MOSS è già dotato di tutti i comfort per collegarsi senza stress all’ufficio, grazie all’integrazione di linee telefoniche mobile, connessione a Internet e un’aggiornata postazione computer. Qualora l’energia prodotta dai pannelli solari non fosse sufficiente, vi è inoltre la possibilità di installare una piccola turbina eolica esterna, per trarre il massimo dalle fonti rinnovabili.

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Che fare, però, qualora una stanza sola non fosse sufficiente o si avesse la necessità di sfruttare i servizi igienici? Anche questa ipotesi è stata messa al vaglio del progetto MOSS: i più esigenti possono approfittare di prefabbricati compositi, dotati di bagno e anche di una piccola cucina. Non se ne conoscono ancora i costi né l’effettiva disponibilità sul mercato, perché l’idea del designer è ancora alla fase di concept embrionale. Se ne saprà di certo di più nei prossimi mesi.

13 gennaio 2013
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