Liciana Littizzetto è stata iscritta nel registro degli indagati per un supposto caso di maltrattamento di animali. Il PM milanese Ferdinando Esposito ha infatti deciso di dar seguito a un esposto dall’associazione Animalisti Italiani, presentato lo scorso anno a seguito di una puntata di “Che tempo che fa”. Nel dicembre del 2013 la comica aveva deciso di portare in studio un piccolo maialino, per parlare della legge elettorale ribattezzata porcellum: “È il cugino di Peppa Pig, Letta Pig!”, dichiarava in diretta il personaggio televisivo.

Uno show apparentemente innocuo, ma non per l’associazione che ha deciso di adire le vie legali. Così spiega Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani:

Una volgare e squallida performance. Una scena raccapricciante. Il maialino era visibilmente terrorizzato, tremava e nonostante avesse la possibilità di uscire dal carrellino è rimasto immobile per tutto il tempo. Forse narcotizzato? Forse drogato? È spettacolo utilizzare un essere senziente e sottoporlo ai rumori del pubblico, dei microfoni, delle fortissime luci in studio? No è maltrattamento!

Dello stesso avviso anche Alessio Cugini, avvocato dell’associazione:

Trovo davvero inaccettabile che si usino animali come giocattoli per lo sketch di turno, condito peraltro da battute triviali. Visto che la Rai ha sottoscritto un codice per evitare abusi sugli animali in TV come quello posto in essere dalla signora Littizzetto, mi auguro che siano adottati seri provvedimenti per sanzionare quanto accaduto, oltre alle valutazioni della Procura sul fatto di reato, ricordando a tutti il dovuto rispetto per esseri senzienti che una sottocultura si ostina a considerare, e trattare, come oggetti.

In particolare, è messo in discussione il divieto di utilizzare animali per gli show televisivi, un regolamento che pare Rai abbia sottoscritto, data anche l’inadeguatezza di studi e set per ospitare amici a quattro zampe. Inoltre, l’associazione vuole venga verificata non solo l’effettiva presenza in studio di un veterinario, ma anche la possibilità il maialino non sia stato narcotizzato per esigenze di scena. La notizia, ribattuta in mattinata da tutti i quotidiani nazionali, sta però sollevando reazioni contrastanti sui social network. Da un lato i sostenitori dell’associazione, convinti che il gesto di Luciana Littizzetto sia stato incompatibile con la natura dell’animale. Dall’altro chi, invece, sostiene come la denuncia per violenza sugli animali sia forse esagerata rispetto a quanto effettivamente andato in onda. Non resta che attendere, di conseguenza, il prosieguo della vicenda.

22 ottobre 2014
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