Il Natale si avvicina a grandi passi. Come da tradizione l’8 dicembre migliaia di italiani hanno addobbato l’albero di Natale e allestito il presepe per rendere casa più accogliente in vista delle festività e celebrare la Natività. Anche le strade delle città e le vetrine dei negozi si sono vestite a festa con decorazioni a tema e luci sfavillanti. Per godersi questa atmosfera magica nel pieno rispetto dell’ambiente è utile seguire i consigli del consorzio Ecolamp sul corretto smaltimento delle luci natalizie.

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Ogni anno migliaia di addobbi luminosi vengono cestinati perché non più funzionanti o per seguire nuove mode. Gli esperti di Ecolamp hanno messo a punto una mini-guida per illustrare ai cittadini le varie opzioni per lo smaltimento dei vecchi impianti. La prima soluzione a disposizione dei consumatori è il conferimento nei centri di raccolta comunali. In Italia se ne contano oltre 3.900, una diffusione capillare che agevola lo smaltimento.

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Una volta raggiunto il centro di raccolta più vicino Ecolamp ricorda che occorre conferire le luci natalizie nel contenitore riservato ai piccoli elettrodomestici, ai dispositivi elettronici di piccole dimensioni e agli apparecchi di illuminazione, gruppo di RAEE noto con la sigla R4.

Chi non riesce a individuare il centro di raccolta comunale più vicino può contare sull’app “L’isola che c’è” creata da Ecolamp. In alternativa è possibile effettuare una ricerca inserendo il proprio Comune di residenza sul portale del consorzio, nell’apposito form disponibile all’indirizzo www.ecolamp.it/centri-raccolta.

Chi decide di sostituire le vecchie luci di Natale con nuovi addobbi luminosi può consegnare l’impianto usato direttamente al negoziante, grazie alla normativa sui RAEE in vigore che prevede il ritiro uno contro uno.

Infine, nei punti vendita con una superficie superiore ai 400 metri quadrati è possibile usufruire anche della modalità di ritiro uno contro zero, che non prevede l’obbligo di un nuovo acquisto. In questo caso i consumatori possono consegnare al negoziante solo apparecchiature elettroniche che non superino i 25 cm di lunghezza.

12 dicembre 2016
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