Lucciole: utilità e come attirarle in giardino

Nell’immaginario comune sono uno dei simboli dell’estate, poiché la loro presenza rende più affascinanti le sere più calde: le lucciole, con la loro emissione di luce a intermittenza, colorano prati, parchi e aree boschive, regalando un’atmosfera magica. Eppure negli ultimi anni la presenza è in riduzione, complice anche l’inquinamento: in che modo sono utili all’ambiente e, soprattutto, quali sono le strategie per attirarle nel proprio giardino?

Di seguito, qualche informazione sulle lucciole nonché sulle tecniche per attirarle in un’area verde all’aperto, predisponendo per loro un habitat ideale. È però doveroso considerare come la loro proliferazione possa variare anche in relazione alle caratteristiche climatiche del luogo in cui si risiede, sebbene siano pressoché diffuse su tutto il territorio italiano.

Lucciole: utilità

Lucciola

Per lucciola si intende, nel linguaggio comune, un genere di piccolissimi coleotteri, appartenenti alla famiglia delle Lampyridae. Dal corpo solitamente allungato e dall’addome chiaro, dove traspare la luce emessa, questi insetti sono frequenti in estate, dove riempiono campi, boschi e altre aree verdi con il loro spettacolo di colori. I maschi sono solitamente molto snelli e curiosi, tanto che amano svolazzare da una pianta all’altra alla ricerca di una compagna con cui accoppiarsi, mentre le femmine sono più tozze e preferiscono rimanere stanziali. La luce emessa, per effetto di iridescenza, è intermittente e dovuta a una reazione chimica tra l’ossigeno assimilato e un’enzima, la luciferasi: tale reazione determina fosforescenza.

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Le lucciole, oltre che a rendere più affascinanti le notte d’estate, sono particolarmente utili sul fronte della biodiversità: poiché insetti molto delicati ed estremamente sensibili alle variazioni dell’habitat, rappresentano un buon indicatore sui livelli d’inquinamento. Tendono infatti a non proliferare in ambienti esclusivamente urbani, con grandi emissioni di smog, terreni contaminati e rifiuti. Quando si notano gruppi corposi di lucciole, di conseguenza, si può avere una relativa certezza sul ridotto tasso di inquinamento e su un’elevata qualità dell’aria del luogo in cui si risiede. Purtroppo, negli ultimi decenni il numero delle lucciole sembra essere fortemente diminuito: solo una ventina di anni fa, ad esempio, non era affatto raro incontrare enormi sciami di questi insetti, mentre ora gli avvistamenti sono decisamente più rari. La causa è proprio dovuta dalle modifiche del clima da parte dell’uomo.

Come attirarle in giardino

Lavanda

Sono moltissimi i modi per attirare le lucciole nel proprio giardino, purché esista almeno una piccola popolazione nelle vicinanze, che potrà quindi proliferare nell’area verde a loro destinata e moltiplicarsi senza disturbo alcuno. Il primo passo, come facile intuire, è quello di scegliere delle piante gradite a questi coleotteri: sebbene non vi siano vegetali precisamente dedicati a questi insetti, buoni risultati possono essere raggiunti con il gelsomino, ma anche con i fiori amati dalle api come lavanda, tarassaco, margherite, campanule e molti altri ancora.

È quindi necessario non accorciare troppo l’erba del prato, sia perché il taglio potrebbe eliminare numerosi esemplari di questi insetti, sia perché le lucciole amano riposarsi sui fili d’erba. Ancora, è bene non usare prodotti chimici per la fertilizzazione o pesticidi per allontanare varietà sgraditi, in particolare quelli impiegati contro lumache e altri esseri striscianti dell’orto. Tra l’altro, allo stato larvale le lucciole possono essere dei predatori efficienti per molte di queste specie, che catturano rilasciano una sostanza immobilizzante.

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Utile è evitare l’illuminazione eccessiva, poiché le fonti di luce non solo confondono i coleotteri, ma alterano anche i loro bioritmi. Trattandosi di esemplari notturni, luci troppo forti potrebbero indurli a nascondersi nell’erba, scambiando la notte per il giorno. Proprio in questo senso, è ideale piantare varietà vegetali dalla bassa crescita, come cespugli e piccole siepi, dove le lucciole potranno trovare riparo, nonché prevedere una piccola fonte d’acqua, come uno stagno o un piccolo laghetto artificiale.

15 luglio 2018
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