Il luccio, il cui nome scientifico è Esox lucius, è un pesce predatore di acqua dolce. Si tratta di un pesce molto diffuso nei fiumi del continente americano e in Europa, soprattutto in Francia, Inghilterra e Irlanda. In Italia si pesca prevalentemente nei fiumi e nel laghi delle regioni settentrionali: è uno degli esemplari più diffusi del fiume Po. Si ciba principalmente di altri pesci, rane, topi e uccelli acquatici. Si riproduce dalla fine di febbraio fino a primavera inoltrata, quando i fiumi hanno i primi nuovi momenti di piena.

Il pesce adulto è un esemplare di grandi dimensioni: lungo fino a 1 metro e 50 centimetri può arrivare a pesare 30 kg. I più grandi di solito sono le femmine adulte.
Dal punto di vista morfologico, il luccio è caratterizzato da una grande bocca a forma di becco d’anatra, da un corpo lungo e schiacciato, pinne piccole, ventre bianco giallastro e dorso verde scuro maculato scuro.

Pesca del luccio

Il luccio è spesso definito lo “squalo d’acqua dolce” e la pesca di questo esemplare è di interesse sia sportivo che commerciale. La tecnica migliore è lo spinning, che prevede l’uso di esche artificiali rotanti e lenze d’acciaio adatte ai pesci predatori con denti affilati. Nella stagione fredda, si pratica la pesca a fondo con una lenza dotata di zavorra terminale.

Valori nutrizionali del luccio

Il luccio è un pesce d’acqua dolce che ha carni magre che apportano per la maggior parte proteine ricche di amminoacidi essenziali. Come tutto il pesce, anche il luccio è privo di tessuto connettivo e ciò lo rende particolarmente digeribile.

I grassi sono pochi, solo l’1-3% del peso, e comunque si tratta di grassi polinsaturi, che appartengono alla categoria degli acidi grassi essenziali. Il luccio apporta anche una buona quantità sali minerali, soprattutto ferro, potassio, calcio, fosforo, selenio, rame e vitamine come A, B1, B2, B3, B5, B6 e B12.

L’apporto calorico di una porzione di luccio del peso di 100 g è piuttosto limitato: solo 90 kcal.

Luccio in cucina

Il luccio è un pesce dal gusto deciso ottimo per essere cotto in umido, purtroppo però ha carni molto spinose. È apprezzato anche fritto o al forno.

In Italia il luccio viene utilizzato per preparare ricette tradizionali in particolare nelle provincie di Cremona, Mantova e Verona.

Ricetta del luccio in umido

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di luccio in filetti;
  • 150 g di cipolla;
  • 300 g di carote;
  • 100 g di sedano bianco;
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco;
  • 1 spicchio di aglio.

Preparate il brodo portando a ebollizione due litri d’acqua con l’aceto di vino bianco. Unite il luccio e lasciatelo cuocere per 15 minuti.

In una padella scaldate l’olio e fatevi appassire la cipolla sminuzzata con l’aglio; unite le carote e il sedano tagliati a dadini. Unite il luccio scolato dal brodi di cottura e lasciate cuocere per 15 minuti, bagnandolo eventualmente con poca brodo di cottura. Togliete dal fuoco e servite caldo accompagnato da una morbida polenta.

Il luccio presentato con questa ricetta diventa un piatto unico: la porzione di polenta è una fonte di carboidrati, mentre il pesce è una fonte di proteine e pochi grassi. Il modo migliore per completare in modo equilibrato un pasto in cui si serve il luccio in umido è accompagnarlo con una ricca insalata di verdure fresche di stagione condite con poco olio extravergine di oliva e aceto o succo di limone.

29 luglio 2015
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