Partito a gennaio 2016 come un esperimento, il progetto reBOX sbarca ora sulla piattaforma di crowdfunding Eppela per raccogliere fondi che serviranno a portarlo avanti e diffonderlo. Prevede una sorta di rivoluzione del classico concetto di doggy bag.

reFOOD, il contenitore per portare a casa gli avanzi è riciclabile, riutilizzabile e può essere usato per riscaldare gli alimenti in microonde, ma è anche un oggetto d’arte che aiuta a risolvere il problema della fame nei Paesi più poveri. Questo perché per ogni contenitore acquistato dai ristoratori, reBOX devolve una parte del ricavato ad “Azione contro la fame”, associazione umanitaria che lotta contro la fame e la malnutrizione infantile in 47 Paesi del mondo.

Una doppia azione quindi di contrasto alla fame e allo spreco alimentare. In Italia, solo nel settore della ristorazione vengono gettate ogni anno 185 mila tonnellate di cibo. Una grossa parte di questa quantità viene buttata ancora in buone condizioni di conservazione.

Negli ultimi anni si è imposta una tendenza alla graduale diminuzione di queste cifre, ma il problema è ancora importante. Per questo reBOX si pone come alternativa allo spreco di cibo proponendo queste innovative confezioni, progettate da Marco Lei e disegnate dall’artista torinese Andrea Aste, che vogliono attirare l’attenzione per sensibilizzare le persone affinché il problema si possa risolvere a monte.

A breve a reFOOD si aggiungeranno anche reWINE, confezione per portare a casa la bottiglia di vino avanzata e reTAKE, contenitore per il take away con la possibilità di contenere anche più portate. Al momento sono 33 i ristoranti di Torino, Trento, Milano, Varese, Bologna e Reggio Emilia che hanno aderito, ma la speranza è che diventino molti di più. Marco Lei spiega quanto il tutto sia stato pensato per creare un sistema di collegamenti, facile da approcciare e da gestire:

Il progetto prevede agevolazioni, in termini di pubblicità e marketing, per i ristoranti che aderiscono. Poi partiremo con una “gamification”: una raccolta punti rivolta ai clienti dei ristoranti con dei premi in palio. Svilupperemo anche un’app per dispositivi mobili in modo che sia possibile caricare i punti direttamente sullo smartphone. Il tutto per creare una vera e propria community contro lo spreco del cibo.

Per donare su Eppela ci sono ancora 30 giorni, l’obiettivo è quello di raggiungere i 10.000 euro di finanziamento, per far diventare reFOOD un’abitudine quotidiana.

14 aprile 2016
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